All’interno della sede A.R.S.S.A. nella città di Avezzano si trova il Casino di Caccia Torlonia, oggi museo permanente della Civiltà Contadina. Qui, strumenti della vita contadina si collocano in un ambiente storicamente legato alla nobiltà. Le pareti ospitano immagini fotografiche del Lago del Fùcino e dei paesi ripuari, esprimendo l’abbondanza delle sue acque. Inoltre, si trovano rappresentazioni ottocentesche di Edward Lear che offrono scorci paesaggistici della Marsica. In questo giardino, dove natura e arte coesistono, il panorama racconta storie, stimolando l’interesse per una memoria storica sempre viva.
Il Museo non si attiene rigidamente a tematiche cronologiche: gli oggetti sono disposti per aree tematiche, spesso con accostamenti volontari tra pezzi storici e comuni, per esaltare il valore simbolico. Così, oggetti umili evocano ricordi storici, acquisendo dignità al pari di pezzi rari. Durante il passato, il palazzo Torlonia era un’imponente struttura a tre piani con torre campanaria; il terremoto del 13 gennaio 1915 distrusse gran parte della sua bellezza. La fontana prospiciente, donata agli Avezzanesi dagli eredi di Alessandro Torlonia, sottolinea l’importanza storica della famiglia, legata indissolubilmente al Fùcino.
Dopo il disastroso terremoto, il palazzo fu ricostruito ma non nella forma originaria; Giovanni e Carlo Torlonia ne modificarono la struttura nel 1925. L’interno fu decorato da un noto pittore che omaggiò i pionieri del prosciugamento del lago, con dettagli che illustrano il passaggio da un lago a terre fertili. Nel contesto medievale, l’imperatore Claudio tentò di trasformare il Fùcino in un vasto granaio, ma la crisi politica portò al fallimento di tali sforzi. Alessandro Torlonia, con determinazione, riuscì a prosciugare il lago, arricchendo la terra e garantendo prodotti agricoli come patate e grano, affrontando anche crisi alimentari e sociali del 1898.
Il Parco Torlonia, creato per conservare i cereali, è oggi un simbolo di armonia tra uomo e natura. La sua bellezza è esaltata dal giardino romantico che conserva l’architettura della fine dell’Ottocento, simboleggiando il legame con la storia e l’arte. L’autore Pietro Verri già nel ‘700 auspicava una vita immersa nel verde, segnando l’importanza dei giardini nella cultura europea. Il Casino di Caccia, eretto nel 1891, rimane un luogo di interesse, ora restaurato e adibito a museo, conservando la memoria della nobiltà e della cultura contadina. Oggi, il Parco di Avezzano è un centro di eventi culturali, simbolo di un paesaggio artistico aperto alla comunità.
Riferimento autore: Il Parco Torlonia.


