Nel XVI e XVII secolo, si manifestò una continua conflittualità tra l’università di Antrosano e le località circostanti come Avezzano, Albe, Magliano, Scurcola e Cappelle. Queste liti per terreni, boschi e diritti di pascolo furono alimentate dall’indigenza delle famiglie locali, che rendeva le comunità vulnerabili agli abusi da parte dei più facoltosi. La Corte Vescovile di Pescina, a volte distante e burocratica, non sempre riusciva a difendere adeguatamente gli agricoltori e i contadini. I conflitti con Albe e Cappelle erano particolarmente accesi, tra cui la lunga disputa per il possesso della Selva di Agnano, oggi nota come Fagnano, situata lungo la vecchia strada che unisce Antrosano a Magliano.
Un importante documento datato 12 giugno 1542 attesta le controversie legate a tale territorio, con Antrosano coinvolta in vertenze con Scurcola, Cese e Avezzano. Nel 1647, Don Francesco Caporale di Cappelle denunciò gli abitanti di Antrosano per ostacoli nel suo tentativo di far emanare una scomunica. Le tensioni aumentarono, nel 1666, quando alcuni contadini di Cappelle furono accusati di rubare attrezzi da un contadino di Antrosano. Appaiono quindi evidenti le ripetute rivendicazioni di possesso e l’animosità tra le due università, culminate nel catasto del 1686, dove la Selva di Agnano è menzionata insieme ai beni del Convento di San Pietro d’Albe.
Il documento fondamentale per la controversia è dell’anno 1687, quando il Consiglio di Cappelle rivendicò ufficialmente il possesso della Montagna e della Selva di Agnano, stabilendo che questo territorio fosse considerato una proprietà esclusiva della loro università. Ulteriori dettagli sulla località e i suoi abitanti emergono anche da una memoria anonima del XVII secolo, la quale offre un affresco del territorio di Cappelle e delle sue qualità, sottolineando l’importanza storica della Selva di Agnano e i riferimenti ad antichi personaggi marsi come Angizia e altre figure mitologiche legate alla regione.
In quest’ottica, i conflitti territoriali non solo riflettono le tensioni sociali ed economiche del tempo, ma sono emblematici della complessa storia della Marsica, dove le tracce del passato si intrecciano con i destini delle sue comunità. La Selva di Agnano, sebbene oggetto di contenzioso, rimane un testimone silenzioso delle dinamiche fra Cappelle e Antrosano, che hanno segnato, e continuano a segnare, la storia locale.
Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi.


