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Museo Pinacoteca Castello Orsini Colonna

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Scopri come la Galleria Civica dArte Moderna di Avezzano รจ diventata un simbolo di rinascita culturale, dalla Mostra Marsicana del 1949 al riconoscimento nazionale.

La Galleria Civica dโ€™Arte Moderna di Avezzano, istituita nel 1949 con la I Mostra Marsicana di Pittura, ha visto la sua crescita attraverso un attento censimento e catalogazione di opere acquisite e donate. L’arrivo di importanti donazioni ha arricchito il suo giร  notevole patrimonio, riflettendo le diverse correnti artistiche e i percorsi critici che hanno contraddistinto lโ€™arte contemporanea. La molteplicitร  delle poetiche espresse invita a una lettura non dogmatica, rispettando le varie tendenze artistiche e la loro evoluzione storica.

Il gruppo di giovani artisti, noto come Gruppo Artisti Marsicani, emerge in un periodo di grande difficoltร  per la cittร  di Avezzano, segnata dal prosciugamento del Fรนcino e dal devastante terremoto del 1915. Tra di loro, Marcello Ercole e Pasquale Di Fabio si fanno promotori di unโ€™attivitร  culturale vivace, riunendosi in spazi come il “Caffรจ Stella”. Nel 1949 organizzano la prima mostra dโ€™arte, che evolve dal 1952 in Mostra di Arti Figurative e, dal 1957, nel Premio Avezzano.

Diverse riviste culturali, come Lโ€™albatro e Semaforo, sorgono durante questo periodo, contribuendo al dibattito artistico e culturale. Lโ€™arte prodotta dal GAM non si limita a essere estrapolata da schemi ideologici, ma affronta tematiche sociali presenti nelle opere di Ignazio Silone e nel neorealismo, senza mai assumere una precisa coscienza politica. Lโ€™obiettivo di questi artisti รจ esaltare lโ€™umanitร , maturando una ricerca pittorica attenta ai valori umani e alla realtร  locale.

Il Premio Avezzano, negli anni, ha ampliato il suo respiro, incorporando artisti di fama nazionale, come Remo Brindisi, e promuovendo iniziative che testimoniano un legame con lโ€™ambiente romano e milanese. Mostre storiche, come quella del 1964, dedicata a Strutture di Visione, segnalano un cambiamento radicale, con rilevanza accordata anche a correnti geometriche ed esperimenti artistici di rilevo. La Galleria continua a ricevere donazioni significative nel tempo, mantenendo vivo il dialogo tra le nuove generazioni di artisti e le radici culturali della Marsica.

Riferimento autore: Leo Strozzieri.

Testi a cura di Leo Strozzieri

La Galleria Civica dโ€™Arte Moderna di Avezzano raccoglie, dopo averne fatto un censimento scrupoloso ed una catalogazione, il materiale posseduto, comprendente sculture, pitture e grafiche, acquisito nel tempo a partire dal 1949, anno della I Mostra Marsicana di Pittura, che in seguito si sarebbe chiamata โ€Premio Avezzanoโ€. I premi-acquisto delle varie edizioni si sono arricchiti, negli ultimi mesi, di significative donazioni che hanno ampliato il giร  cospicuo patrimonio di opere. La loro datazione riflette percorsi critici e tendenze culturali differenti, risultato di specifici periodi storici e di particolari fermenti creativi in continua evoluzione.

Chi intraprende unโ€™indagine sulla storia dellโ€™arte moderna deve, dunque, superare schemi manichei di contrapposizione, come tra avanguardia e tradizione. La lettura delle linee portanti di questa galleria va intrapresa con parametri di giudizio non dogmatici, rispettando la molteplicitร  e la complementaritร  di tutte le poetiche, piรน o meno storicizzate, che hanno caratterizzato le arti visive del nostro secolo. รˆ indubbio che unโ€™opera di censimento e catalogazione possa avere cadute di tensione; sarร  auspicabile una rivisitazione critica del materiale posseduto e, di conseguenza, una selezione delle opere in prospettiva museale stabile.

Tuttavia, non potrร  mai essere garantita lโ€™esemplaritร  della scelta, considerata la parzialitร  degli studiosi coinvolti e le molteplici interpretazioni riguardanti la ricerca artistica contemporanea. Con questa consapevolezza, dobbiamo introdurci nelle vicende culturali della Marsica, specificamente di Avezzano, per evidenziare il suo evolversi concreta, senza trascurare le connessioni esterne, sia con lโ€™ambiente artistico romano che con quello milanese, oltre a quello internazionale, che contribuiscono a una verifica piรน profonda degli eventi storici che stiamo per esaminare.

La spinta verso una rinascita culturale nella cittร  di Avezzano รจ stata guidata da un gruppo di giovani โ€œanonimiโ€, come descritto da Marcello Ercole, che avrebbe simbolizzato la laboriositร  di tutta una comunitร . Questo gruppo si chiamerebbe in seguito Gruppo Artisti Marsicani. La presenza di questi โ€œvolontari della culturaโ€, tra cui Marcello Ercole, Pasquale Di Fabio, Ermanno Toccotelli, Dante Simone, Carlo Colonnello e Enzo Frittella, ha rappresentato un polo catalizzatore da cui altri intellettuali si sarebbero uniti per dar vita a una stagione artistica inimitabile.

Siamo nel 1949, subito dopo la guerra, che con le sue oltre quaranta incursioni aeree aveva cancellato la memoria storica della cittร , compromettendo ogni possibilitร  di ripresa. Questo gruppo, spinto da una forte volontร  operativa, organizza una rassegna di pittura, denominata Mostra Marsicana, che nel 1952 diventerร  Mostra di Arti Figurative e, nellโ€™anno successivo, Mostra dโ€™Arte Regionale. A partire dal 1957, il tutto sfocerร  nel Premio Avezzano.

Per sostenere questo tentativo di superare lโ€™azzeramento culturale della zona, vengono fondate diverse riviste nellโ€™avezzanese tra il 1949 e il 1963. Tra queste citiamo Lโ€™albatro, un quindicinale promosso da Angelo Tirabassi, e successivamente Semaforo, grazie a Vittoriano Esposito e Marcello Ercole. Altre riviste includono La Voce della Marsica, Il Fรนcino, Il Giornale della Marsica e Dialogo. Questi progetti rivela una volontร  di recupero e di orientamento umanistico per la ripresa socio-economica del territorio.

Il GAM รจ caratterizzato da una voluta assenza di dichiarazione poetica, focalizzandosi su ricerche concrete nella figurativitร  โ€œimpegnataโ€. Il rinnovato impegno culturale si riflette anche nellโ€™ambiente artistico romano, a cui i protagonisti marsicani si ispirano. La loro visione dei problemi sociali del Mezzogiorno ricorda le opere di Silone e il neorealismo cinematografico, evidenziando unโ€™empatia umanitaria piuttosto che un legame con una specifica coscienza ideologica.

La ricerca pittorica del GAM รจ quindi attenta ai valori dell’uomo e diventa credibile solo se matura da questo consenso. Il ciclo di disegni dedicato da Ercole al mondo contadino ne รจ un esempio. Un consistente numero di opere della pinacoteca testimonia questo raccordo tra i pittori marsicani, alcuni dei quali si sono indirizzati verso l’astrattismo geometrico o tecniche collagistiche in seguito e continuano a dialogare con il fervore figurale romano.

Artisti come Guerreschi, che ha vinto il primo premio nel 1960, e Reggiani, premiato nel 1961, testimoniano la rivalitร  creativa del periodo. A partire dal 1964, l’edizione Strutture di Visione ha segnato un momento cruciale, affermando la ricerca geometrica in Italia. Le opere delle edizioni successive, tra cui il Premio Avezzano, continuano a riflettere sulla storia dellโ€™arte contemporanea e sullโ€™evoluzione della cultura marsicana.

Nel 1978, la mostra regionale dโ€™Arte Sacra, presieduta da Mons. Giovanni Fallani, segna un ulteriore sviluppo della Galleria, con importanti donazioni da artisti contemporanei. Queste opere arricchiscono il patrimonio culturale della cittร  e completano un panorama artistico in costante crescita e cambiamento.

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Testi a cura di Leo Strozzieri

La Galleria Civica dโ€™Arte Moderna di Avezzano raccoglie, dopo averne fatto un censimento scrupoloso ed una catalogazione, il materiale posseduto, comprendente sculture, pitture e grafiche, acquisito nel tempo a partire dal 1949, anno della I Mostra Marsicana di Pittura, che in seguito si sarebbe chiamata โ€Premio Avezzanoโ€. I premi-acquisto delle varie edizioni si sono arricchiti, negli ultimi mesi, di significative donazioni che hanno ampliato il giร  cospicuo patrimonio di opere. La loro datazione riflette percorsi critici e tendenze culturali differenti, risultato di specifici periodi storici e di particolari fermenti creativi in continua evoluzione.

Chi intraprende unโ€™indagine sulla storia dellโ€™arte moderna deve, dunque, superare schemi manichei di contrapposizione, come tra avanguardia e tradizione. La lettura delle linee portanti di questa galleria va intrapresa con parametri di giudizio non dogmatici, rispettando la molteplicitร  e la complementaritร  di tutte le poetiche, piรน o meno storicizzate, che hanno caratterizzato le arti visive del nostro secolo. รˆ indubbio che unโ€™opera di censimento e catalogazione possa avere cadute di tensione; sarร  auspicabile una rivisitazione critica del materiale posseduto e, di conseguenza, una selezione delle opere in prospettiva museale stabile.

Tuttavia, non potrร  mai essere garantita lโ€™esemplaritร  della scelta, considerata la parzialitร  degli studiosi coinvolti e le molteplici interpretazioni riguardanti la ricerca artistica contemporanea. Con questa consapevolezza, dobbiamo introdurci nelle vicende culturali della Marsica, specificamente di Avezzano, per evidenziare il suo evolversi concreta, senza trascurare le connessioni esterne, sia con lโ€™ambiente artistico romano che con quello milanese, oltre a quello internazionale, che contribuiscono a una verifica piรน profonda degli eventi storici che stiamo per esaminare.

La spinta verso una rinascita culturale nella cittร  di Avezzano รจ stata guidata da un gruppo di giovani โ€œanonimiโ€, come descritto da Marcello Ercole, che avrebbe simbolizzato la laboriositร  di tutta una comunitร . Questo gruppo si chiamerebbe in seguito Gruppo Artisti Marsicani. La presenza di questi โ€œvolontari della culturaโ€, tra cui Marcello Ercole, Pasquale Di Fabio, Ermanno Toccotelli, Dante Simone, Carlo Colonnello e Enzo Frittella, ha rappresentato un polo catalizzatore da cui altri intellettuali si sarebbero uniti per dar vita a una stagione artistica inimitabile.

Siamo nel 1949, subito dopo la guerra, che con le sue oltre quaranta incursioni aeree aveva cancellato la memoria storica della cittร , compromettendo ogni possibilitร  di ripresa. Questo gruppo, spinto da una forte volontร  operativa, organizza una rassegna di pittura, denominata Mostra Marsicana, che nel 1952 diventerร  Mostra di Arti Figurative e, nellโ€™anno successivo, Mostra dโ€™Arte Regionale. A partire dal 1957, il tutto sfocerร  nel Premio Avezzano.

Per sostenere questo tentativo di superare lโ€™azzeramento culturale della zona, vengono fondate diverse riviste nellโ€™avezzanese tra il 1949 e il 1963. Tra queste citiamo Lโ€™albatro, un quindicinale promosso da Angelo Tirabassi, e successivamente Semaforo, grazie a Vittoriano Esposito e Marcello Ercole. Altre riviste includono La Voce della Marsica, Il Fรนcino, Il Giornale della Marsica e Dialogo. Questi progetti rivela una volontร  di recupero e di orientamento umanistico per la ripresa socio-economica del territorio.

Il GAM รจ caratterizzato da una voluta assenza di dichiarazione poetica, focalizzandosi su ricerche concrete nella figurativitร  โ€œimpegnataโ€. Il rinnovato impegno culturale si riflette anche nellโ€™ambiente artistico romano, a cui i protagonisti marsicani si ispirano. La loro visione dei problemi sociali del Mezzogiorno ricorda le opere di Silone e il neorealismo cinematografico, evidenziando unโ€™empatia umanitaria piuttosto che un legame con una specifica coscienza ideologica.

La ricerca pittorica del GAM รจ quindi attenta ai valori dell’uomo e diventa credibile solo se matura da questo consenso. Il ciclo di disegni dedicato da Ercole al mondo contadino ne รจ un esempio. Un consistente numero di opere della pinacoteca testimonia questo raccordo tra i pittori marsicani, alcuni dei quali si sono indirizzati verso l’astrattismo geometrico o tecniche collagistiche in seguito e continuano a dialogare con il fervore figurale romano.

Artisti come Guerreschi, che ha vinto il primo premio nel 1960, e Reggiani, premiato nel 1961, testimoniano la rivalitร  creativa del periodo. A partire dal 1964, l’edizione Strutture di Visione ha segnato un momento cruciale, affermando la ricerca geometrica in Italia. Le opere delle edizioni successive, tra cui il Premio Avezzano, continuano a riflettere sulla storia dellโ€™arte contemporanea e sullโ€™evoluzione della cultura marsicana.

Nel 1978, la mostra regionale dโ€™Arte Sacra, presieduta da Mons. Giovanni Fallani, segna un ulteriore sviluppo della Galleria, con importanti donazioni da artisti contemporanei. Queste opere arricchiscono il patrimonio culturale della cittร  e completano un panorama artistico in costante crescita e cambiamento.

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