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Dialetto Avezzanese… “Je ‘Mpìcce D’Assuntìna” – Glossario

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Scopri il fascino del dialetto marsicano attraverso il vocabolario di Giovanbattista Pitoni, un viaggio nelle radici linguistiche e culturali della Marsica.

Piccolo vocabolario dei termini dialettali della commedia di Giovanbattista Pitoni raccoglie una varietà di espressioni che riflettono il ricco patrimonio linguistico della Marsica. Questa raccolta è particolarmente significativa per le sue radici storiche e culturali. In essa si possono trovare termini che descrivono azioni quotidiane e concetti astratti, utilizzati nel contesto della vita nelle località come Pescina e Cèlano.

Le parole presentate, spesso legate a tradizioni locali, offrono un’incursione nel mondo di personaggi emblematici come Ignazio Silone, la cui opera ha contribuito a diffondere il dialetto marsicano. Con una varietà di espressioni, dai verbi alle descrizioni di oggetti comuni, il vocabolario evidenzia la vitalità delle lingue parlate, nonché l’importanza della trasmissione culturale fra generazioni.

Tra i termini elencati, molti risalgono a tradizioni agricole, mostrando così come il paesaggio e il lavoro agricolo abbiano influenzato la lingua. Concedendo grandissima importanza al lessico, questo vocabolario è una vera e propria testimonianza dell’identità culturale della Marsica e dei suoi abitanti.

Riferimento autore: Atlante dei centri della Marsica.

Piccolo vocabolario dei termini dialettali della commedia di Giovanbattista Pitoni

abbastà’ significa l’essere sufficiente. Abbè’ è una variante dialettale. abbecìna indica un accettazione o un accordo tra le parti. abbèndene si traduce come avvicina; abbiàta è l’azione di approvare, mentre abbiéme significa retrouvere. Altro termine è abbiétte, che indica il bisogno di qualcosa. abbisógne è un sinonimo di bisogno e abbissìne sta per abissino, quindi un modo di dire legato alla dimora o residenza. abbità’ significa abitare.

Socialmente, abbottàte indica il tempo passato. abbrùce riprende l’idea di un qualcosa di bruciato o cancellato. abbrucià’ ha un significato affine. Altri vocaboli come abbrùcie e abbrùschiene ribadiscono l’idea di una bruciatura. La parola abbuscà’ evoca un cercare, mentre abbuscàtte è il passato di tale verbo. abbùsche rimanda a succo o al sapore. àca è un’esclamazione di sorpresa.

Quando si parla di accàtte, si fa riferimento all’atto di scoprire o trovare qualcosa. Altre voci come accerìte e acchiappàlla, presentano l’idea di prendere o catturare. acchiàppa e acchiàppene denotano la cattura generale.

La parola accitarrìa rimanda ad una sorta di affetto, così come accìte e accìti, legati a un’acetosa condizione. acciuccà’ richiama l’accovacciarsi, mentre accòjie rappresenta colui che riceve attenzione. accòlle indica un’accoglienza calorosa e accòllene richiama l’idea dell’abbraccio.

Il termine accombùnni è associato a configurare un piano o un accordo. accompòsta si traduce come preparato o assemblato, in un contesto di ricette o costruzioni. accoppétte, invece, fa riferimento a un’accoppiatura, solitamente in ambito agricolo.

In dialetto, accòra è sinomino di insistenza, e accostàte si usa per dire di avvicinare. accuscì o cuscì rappresenta un modo di dire di accettazione o approvazione. accùzza è un’esclamazione per un’informazione improvvisa o una domanda. acìte è sinonimo di sicurezza, che viene confermata con esempio con acquànte e acquéta.

addimàne significa ‘domani’, un termine comunemente usato nelle conversazioni quotidiane. addjùne esprime l’idea di unione. addó’ indica un luogo o una posizione, mentre addommannà’ rappresenta il chiedere gentilmente. addommànnale è un’affermazione simile, un pollo ad un dolce o cibo amato.

In fine, addorènne sprona all’attenzione. addòre accompagna l’idea di fruttarci un evento o una situazione. addùrmi denota un aggrapparsi a situazioni di affetto o intimità. affertunàti si riferisce a persone fortunate, e affuchìssi è l’idea di riscaldarsi.

Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni.

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Ospitalità e servizi

Piccolo vocabolario dei termini dialettali della commedia di Giovanbattista Pitoni

abbastà’ significa l’essere sufficiente. Abbè’ è una variante dialettale. abbecìna indica un accettazione o un accordo tra le parti. abbèndene si traduce come avvicina; abbiàta è l’azione di approvare, mentre abbiéme significa retrouvere. Altro termine è abbiétte, che indica il bisogno di qualcosa. abbisógne è un sinonimo di bisogno e abbissìne sta per abissino, quindi un modo di dire legato alla dimora o residenza. abbità’ significa abitare.

Socialmente, abbottàte indica il tempo passato. abbrùce riprende l’idea di un qualcosa di bruciato o cancellato. abbrucià’ ha un significato affine. Altri vocaboli come abbrùcie e abbrùschiene ribadiscono l’idea di una bruciatura. La parola abbuscà’ evoca un cercare, mentre abbuscàtte è il passato di tale verbo. abbùsche rimanda a succo o al sapore. àca è un’esclamazione di sorpresa.

Quando si parla di accàtte, si fa riferimento all’atto di scoprire o trovare qualcosa. Altre voci come accerìte e acchiappàlla, presentano l’idea di prendere o catturare. acchiàppa e acchiàppene denotano la cattura generale.

La parola accitarrìa rimanda ad una sorta di affetto, così come accìte e accìti, legati a un’acetosa condizione. acciuccà’ richiama l’accovacciarsi, mentre accòjie rappresenta colui che riceve attenzione. accòlle indica un’accoglienza calorosa e accòllene richiama l’idea dell’abbraccio.

Il termine accombùnni è associato a configurare un piano o un accordo. accompòsta si traduce come preparato o assemblato, in un contesto di ricette o costruzioni. accoppétte, invece, fa riferimento a un’accoppiatura, solitamente in ambito agricolo.

In dialetto, accòra è sinomino di insistenza, e accostàte si usa per dire di avvicinare. accuscì o cuscì rappresenta un modo di dire di accettazione o approvazione. accùzza è un’esclamazione per un’informazione improvvisa o una domanda. acìte è sinonimo di sicurezza, che viene confermata con esempio con acquànte e acquéta.

addimàne significa ‘domani’, un termine comunemente usato nelle conversazioni quotidiane. addjùne esprime l’idea di unione. addó’ indica un luogo o una posizione, mentre addommannà’ rappresenta il chiedere gentilmente. addommànnale è un’affermazione simile, un pollo ad un dolce o cibo amato.

In fine, addorènne sprona all’attenzione. addòre accompagna l’idea di fruttarci un evento o una situazione. addùrmi denota un aggrapparsi a situazioni di affetto o intimità. affertunàti si riferisce a persone fortunate, e affuchìssi è l’idea di riscaldarsi.

Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni.

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