Piccolo vocabolario dei termini dialettali della commedia di Giovanbattista Pitoni
abbastà’ significa l’essere sufficiente. Abbè’ è una variante dialettale. abbecìna indica un accettazione o un accordo tra le parti. abbèndene si traduce come avvicina; abbiàta è l’azione di approvare, mentre abbiéme significa retrouvere. Altro termine è abbiétte, che indica il bisogno di qualcosa. abbisógne è un sinonimo di bisogno e abbissìne sta per abissino, quindi un modo di dire legato alla dimora o residenza. abbità’ significa abitare.
Socialmente, abbottàte indica il tempo passato. abbrùce riprende l’idea di un qualcosa di bruciato o cancellato. abbrucià’ ha un significato affine. Altri vocaboli come abbrùcie e abbrùschiene ribadiscono l’idea di una bruciatura. La parola abbuscà’ evoca un cercare, mentre abbuscàtte è il passato di tale verbo. abbùsche rimanda a succo o al sapore. àca è un’esclamazione di sorpresa.
Quando si parla di accàtte, si fa riferimento all’atto di scoprire o trovare qualcosa. Altre voci come accerìte e acchiappàlla, presentano l’idea di prendere o catturare. acchiàppa e acchiàppene denotano la cattura generale.
La parola accitarrìa rimanda ad una sorta di affetto, così come accìte e accìti, legati a un’acetosa condizione. acciuccà’ richiama l’accovacciarsi, mentre accòjie rappresenta colui che riceve attenzione. accòlle indica un’accoglienza calorosa e accòllene richiama l’idea dell’abbraccio.
Il termine accombùnni è associato a configurare un piano o un accordo. accompòsta si traduce come preparato o assemblato, in un contesto di ricette o costruzioni. accoppétte, invece, fa riferimento a un’accoppiatura, solitamente in ambito agricolo.
In dialetto, accòra è sinomino di insistenza, e accostàte si usa per dire di avvicinare. accuscì o cuscì rappresenta un modo di dire di accettazione o approvazione. accùzza è un’esclamazione per un’informazione improvvisa o una domanda. acìte è sinonimo di sicurezza, che viene confermata con esempio con acquànte e acquéta.
addimàne significa ‘domani’, un termine comunemente usato nelle conversazioni quotidiane. addjùne esprime l’idea di unione. addó’ indica un luogo o una posizione, mentre addommannà’ rappresenta il chiedere gentilmente. addommànnale è un’affermazione simile, un pollo ad un dolce o cibo amato.
In fine, addorènne sprona all’attenzione. addòre accompagna l’idea di fruttarci un evento o una situazione. addùrmi denota un aggrapparsi a situazioni di affetto o intimità. affertunàti si riferisce a persone fortunate, e affuchìssi è l’idea di riscaldarsi.
Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni.