Le congregazioni religiose, diverse da quelle monastiche, sono associazioni che legano gli aderenti attraverso voti, mentre le confraternite svolgono funzioni di culto e beneficenza senza obbligo di vita comune. Ad Antrosano, come in altri luoghi, si trovano queste associazioni, note come Congreghe, che hanno avuto un ruolo importante nella vita isolana, influenzando l’economia e la società. Tra le confraternite documentate vi sono quelle del SS. Sacramento e del SS. Rosario, con atti risalenti al 1666 che attestano la loro attività e proprietà.
Nel periodo tra il 1721 e il 1728, cittadini di Antrosano si adoperano per la salvaguardia della Venerabile Compagnia, esprimendo preoccupazioni al vescovo riguardo alle onerose condizioni finanziarie delle confraternite. La documentazione storica rivela interventi del vescovo per il supporto delle Compagnie del SS. Sacramento e del SS. Rosario, sottolineando l’importanza economica e sociale di queste comunità.
Nel 1874, nasce la Pia Congregazione dei SS. Cuori di Gesù e Maria, rifondata nel 1932, che accoglie i vescovi durante le visite pastorali. Evidente è la sensibilità delle confraternite nell’amministrazione dei beni e delle cerimonie religiose, con un registro dettagliato delle entrate dai contributi degli aggregati e delle oblazioni, gestito con cura. Questa organizzazione si mostra particolarmente attenta al rispetto delle tradizioni religiose e al senso di comunità.
Il conflitto e i cambiamenti sociali del 1946 portano a una revisione delle pratiche e alle regole per le celebrazioni funebri, riflettendo un desiderio di adeguarsi a una nuova realtà democratica. Nel 1961, la Consulta decide di ampliare le processioni, esplicitando il desiderio di adattarsi all’evoluzione della comunità verso Avezzano. Tuttavia, nel 1963, la Pia Unione sembra cessare le sue attività, segnando la fine di un’epoca di partecipazione attiva nella vita religiosa e sociale del paese.
Riferimento autore: Antrosano memoria e storia (Testi a cura di Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi).


