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Antrosano… Chiesa Dell’Immacolata Concezione

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Scopri come un terremoto trasformò il destino di un giovane artista napoletano nel cuore della Marsica, tessendo legami indissolubili tra arte e ricostruzione.

Questa storia non poteva concludersi senza descrivere i dipinti presenti nella Chiesa di S.Croce e nella più moderna Immacolata Concezione. Giustino Luccitti, curioso di scoprire l’autore dei magnifici affreschi che adornano la volta della Chiesa nel centro di Pescina, ha intrapreso ricerche che hanno dato vita a una biografia dettagliata dell’artista.

Mario Lepore, oggetto di queste ricerche, nacque a Napoli il 9 marzo 1908 e completò i suoi studi presso il liceo classico. Iniziò la sua carriera di pittore in modo autodidattico, debuttando nel 1927 con una mostra a Conegliano Veneto. L’anno seguente decorò un Circolo culturale ricreativo ad Avezzano. Ma come mai un giovane artista napoletano si trovò a operare nel centro della Marsica? La risposta è legata al disastroso terremoto che colpì la regione.

Dopo il catastrofico evento, il Cav. Orazio Lepore, ingegnere capo reggente a Cosenza, venne incaricato dal Ministero dei Lavori Pubblici di dirigere l’Ufficio Speciale di Avezzano, successivamente diventato Sezione Autonoma del Genio Civile. Grazie ai suoi meriti, fu nominato Commendatore e, in breve tempo, promosso a ingegnere capo di seconda classe.

Fra il 1916 e il 1918, il Cav. Lepore fu anche membro del Collegio Arbitrale di Roma, incaricato della liquidazione delle indennità per i lavori conseguenti al terremoto. Questi eventi costellarono la vita artistica e professionale di Mario Lepore, svelando stretti legami tra arte e ricostruzione.

Riferimento autore: Antrosano memoria e storia (Testi a cura di Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi).

Questa storia non poteva concludersi senza la descrizione dei dipinti esistenti tanto nella Chiesa di S.Croce, quanto in quella più moderna e di recente costruzione dell’Immacolata Concezione. Giustino Luccitti si è chiesto, come tanti, a chi appartenessero i magnifici affreschi che adornano la volta della Chiesa posta nella parte alta del paese. Per dare una precisa risposta ai suoi interrogativi e appagare la giustificata curiosità, si è messo alla ricerca dell’autore ed ha fornito una breve ma puntuale biografia dell’artista.

Mario Lepore è il protagonista di questa ricerca. Lavorando sull’ottima traccia del Luccitti, abbiamo ampliato le ricerche per poter fissare generalità, attività artistica e critica riguardante Mario Lepore. Nasce a Napoli il 9 marzo 1908, dove completa i suoi studi presso il liceo classico. Inizia, autodidatticamente, la sua attività di pittore: già nel 1927, appena diciannovenne, esordisce partecipando ad una mostra in Conegliano Veneto.

L’anno successivo, nel 1928, decora la sala della musica di un circolo culturale ricreativo in Avezzano. A questo punto è lecito domandarsi: come mai il nostro giovanissimo artista sia giunto dalla lontana Napoli ad operare proprio nel centro marsicano? È presto detto!

Appena una settimana dopo il disastroso terremoto che rase al suolo la Marsica, il Cav. Orazio Lepore, ingegnere capo reggente a Cosenza, viene incaricato dal Ministero dei Lavori Pubblici di dirigere l’Ufficio Speciale di Avezzano, successivamente diventato Sezione Autonoma del Genio Civile. Nominato Commendatore, ottiene per merito, dopo pochi mesi, anche il passaggio da ingegnere di prima a ingegnere capo di seconda classe.

Negli anni successivi, dal 1916 al 1918, viene chiamato a far parte del Collegio Arbitrale, avente sede in Roma, per la liquidazione delle indennità per lavori dipendenti dal terremoto. Questo evento ha avuto un profondo impatto non solo sul territorio marsicano, ma anche sul percorso di vita e professionale di Mario Lepore.

La sua opera è un’importante testimonianza della rinascita della Marsica, catalizzando l’attenzione non solo di strumenti culturali locali ma anche della critica artistica nazionale. Sottolineando la capacità di unire arte e storia, le sue creazioni continuano a raccontare a generazioni future le storie di resilienza e bellezza che caratterizzano il nostro patrimonio culturale.

Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi.

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Questa storia non poteva concludersi senza la descrizione dei dipinti esistenti tanto nella Chiesa di S.Croce, quanto in quella più moderna e di recente costruzione dell’Immacolata Concezione. Giustino Luccitti si è chiesto, come tanti, a chi appartenessero i magnifici affreschi che adornano la volta della Chiesa posta nella parte alta del paese. Per dare una precisa risposta ai suoi interrogativi e appagare la giustificata curiosità, si è messo alla ricerca dell’autore ed ha fornito una breve ma puntuale biografia dell’artista.

Mario Lepore è il protagonista di questa ricerca. Lavorando sull’ottima traccia del Luccitti, abbiamo ampliato le ricerche per poter fissare generalità, attività artistica e critica riguardante Mario Lepore. Nasce a Napoli il 9 marzo 1908, dove completa i suoi studi presso il liceo classico. Inizia, autodidatticamente, la sua attività di pittore: già nel 1927, appena diciannovenne, esordisce partecipando ad una mostra in Conegliano Veneto.

L’anno successivo, nel 1928, decora la sala della musica di un circolo culturale ricreativo in Avezzano. A questo punto è lecito domandarsi: come mai il nostro giovanissimo artista sia giunto dalla lontana Napoli ad operare proprio nel centro marsicano? È presto detto!

Appena una settimana dopo il disastroso terremoto che rase al suolo la Marsica, il Cav. Orazio Lepore, ingegnere capo reggente a Cosenza, viene incaricato dal Ministero dei Lavori Pubblici di dirigere l’Ufficio Speciale di Avezzano, successivamente diventato Sezione Autonoma del Genio Civile. Nominato Commendatore, ottiene per merito, dopo pochi mesi, anche il passaggio da ingegnere di prima a ingegnere capo di seconda classe.

Negli anni successivi, dal 1916 al 1918, viene chiamato a far parte del Collegio Arbitrale, avente sede in Roma, per la liquidazione delle indennità per lavori dipendenti dal terremoto. Questo evento ha avuto un profondo impatto non solo sul territorio marsicano, ma anche sul percorso di vita e professionale di Mario Lepore.

La sua opera è un’importante testimonianza della rinascita della Marsica, catalizzando l’attenzione non solo di strumenti culturali locali ma anche della critica artistica nazionale. Sottolineando la capacità di unire arte e storia, le sue creazioni continuano a raccontare a generazioni future le storie di resilienza e bellezza che caratterizzano il nostro patrimonio culturale.

Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi.

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