Pensare al Fùcino significa evocare una ricca varietà di significati, essendo un luogo carico di storia, di cui difficilmente si può trovare un equivalente nel Mezzogiorno e in tutto il territorio italiano. Meta di viaggiatori nei secoli diciottesimo e diciannovesimo, ha ispirato opere della narrativa e, in particolare, è divenuto lo sfondo della migliore letteratura di Ignazio Silone. La sua evoluzione ha visto anche l’affermarsi di ingegneria audace, culminata in opere che hanno alterato profondamente i suoi quadri ambientali, trasformando la conca fucense in una delle zone più “costruite” ed “artificiali” della regione.
Il Fùcino ha assistito alla nascita di forme significative di socialità e politica, con una storia intrisa di leggende e epiche vicende. Attorno ad esso si sono formati gruppi di interesse e associazioni, come il radicato movimento contadino e padronale. I suoi problemi hanno dato vita a conflitti e dibattiti che, in momenti di tensione, hanno fatto crescere la consapevolezza sociale e origine a movimenti dal forte impatto. La lotta di classe, il conflitto tra capitale e lavoro, ha assunto forme evidenti, diventando riferimento per le dinamiche nazionali.
Questo Fùcino è lo sfondo dove si inseriscono le opere di Giovanbattista Pitoni. I suoi personaggi e trame riflettono eventi cruciali della storia fucense, come la bonifica, i terremoti e le dinamiche politiche. La sua narrazione non è solo un’opera letteraria, ma anche uno strumento prezioso per la comprensione storica, poiché permette di capire come gli eventi siano vissuti dalla gente comune, creando un vivace spaccato della mentalità e dei costumi marsicani.
Il vernacolo usato da Pitoni rende le espressioni ancor più evocative, mentre il glossario allegato aiuta nella comprensione del testo, ampliando ulteriormente il quadro del racconto. Con “Je ‘mpìcce d’Assuntina”, il suo ultimo lavoro, l’autore si inserisce nel filone della commedia in dialetto avezzanese, unendo tradizioni e storie locali per creare un’opera che riflette l’eredità culturale della Marsica.
Riferimento autore: Giovanbattista Pitoni.


