Come altri abitanti della Marsica, anche quelli di Cese hanno pagato un tributo pesante alla guerra, testimoniato dai monumenti ai caduti e dai nomi scolpiti nelle pietre. Ogni conflitto ha portato con sé non solo perdite umane, ma anche segni indelebili nei corpi e negli spiriti dei reduci. Antonio Martorelli, nel suo libro “Piccoli eroi dimenticati”, raccoglie memorie di ex combattenti, dedicando ampio spazio all’intervista con il compaesano Paolino Cipollone, un memoriale che riporta alla luce storie di vita e sofferenza.
In un contesto segnato dagli eventi dell’11 settembre 2001, i ricordi delle ultime guerre si intrecciano con le storie di chi ha vissuto quei tempi. Il primo capitolo, scritto da Padre Enrico Cipollone, narra l’esperienza di un pastore di Cese durante l’occupazione tedesca, mentre un secondo capitolo riporta la testimonianza di F. Venditti su come l’occupazione influenzava la vita quotidiana del paese. Altri capitoli descrivono le esperienze dirette di settantenni, protagonisti di episodi che hanno segnato le loro vite.
Un episodio emblematico è quello di Padre Antonio Tchang, un cappellano del Vaticano che testimonia la sofferenza dei prigionieri, in particolare americani, polacchi e italiani che cercavano rifugio in Cese. Salvatore dei prigionieri e portatore di speranza, Padre Antonio sfuggì alla condanna a morte grazie a un bombardamento, tornando poi a servire la sua comunità, portando aiuti e conforto. Le sue azioni furono così significative che ancora oggi è ricordato con gratitudine dai suoi compaesani.
Un’altra figura di spicco è Maria Venditti, conosciuta come “Maria della Fonte”, che durante la guerra ospitò due prigionieri alleati, Peter e David. La sua audacia e coraggio nel proteggerli ispirarono un documentario della RAI, raccontando di come avesse persino ridicolizzato i tedeschi per evitare il peggio, mantenendo vive le speranze in un periodo di terrore e sopraffazione.
Infine, le vicende della gioventù di Cese durante la guerra emergono attraverso racconti di esperienze drammatiche e avventurose, dalla fuga da un gruppo di soldati tedeschi fino agli atti di coraggio di ragazzi che, nonostante il terrore, cercavano di sfuggire alla miseria e alla paura. Queste storie, intrise di umanità e coraggio, dimostrano lo spirito resiliente di una comunità segnata dalla guerra, ma pronta a rialzarsi.
Riferimento autore: Osvaldo Cipollone.


