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Storia Di Paterno…. Bibliografia

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Tra battaglie e rinascite, scopri come Avezzano e il Fùcino hanno plasmato la storia culturale e sociale della Marsica.

La storia di Avezzano e del Fùcino si intreccia profondamente con le vicende dei popoli che abitano la Marsica. Questo territorio, già presente negli scritti di autori come Tito Livio e Dante Alighieri, ha visto i suoi eventi cruciali descritti in numerose opere storiche. Tra queste, il Chronicon Monasteríi Casinensis di Leone Marsicano e i racconti di Muzio Febonio offrono un quadro esaustivo dell’evoluzione sociale e culturale della regione.

Nel corso del tempo, significative trasformazioni economiche e sociali hanno segnato la crescita dei centri marsicani, con Cèlano che emerge come uno dei principali snodi della vita commerciale e culturale. Con le guerre italiche del 1915 e il terremoto che devastò la zona, la Marsica si trovò di fronte a sfide immense, ma anche a nuove opportunità di rinascita e sviluppo.

Figure storiche come Ignazio Silone, testimoni della vita popolare e delle tradizioni locali, hanno contribuito a far conoscere al mondo la ricchezza culturale di questi luoghi. Le sue opere offrono, infatti, uno spaccato della vita e delle tradizioni, arricchendo il patrimonio storico della Marsica con una narrazione vivace e autentica.

Numerosi testi, dalle cronache medievali ai lavori più recenti come quelli di Camillo Tollis e Antonio Mario Radmilli, hanno messo in luce l’evoluzione del territorio e le sue potenzialità, stimolando un rinnovato interesse verso una zona ricca di storia, architettura e natura.

Riferimento autore: prof. Mario di Berardino.

Testi dal libro Il paese Paterno…monografia storica di un centro della Marsica (Testi a cura del prof. Mario di Berardino).

Il contributo storico dei testi antichi e moderni è fondamentale per la comprensione della storia della Marsica. Tra i principali autori, troviamo Tito LivioAb urbe condita, e Virgilio che con Eneide offre spunti significativi. Leone Marsicano, nel suo Chronicon Monasteríi Casinensis, documenta aspetti religiosi e culturali della regione.

Anche Dante Alighieri menziona la Marsica nella Divina Commedia, mentre Paolino da Bagno scrive il Necrologio dei Cappuccini, risalente al 1º maggio 1580. A seguire, troviamo Cesare Baronío con il suo Martjrologium Romanum, pubblicato a Venetiis nel 1602. Altri testi fondamentali come Muzio Febonio, con Historia Marsorum, edizioni di Ncapoli nel 1678, offrono una base storica importante.

La Storia del regno di Napoli di Capecelatro, edita a Napoli nel 1769, e le Antichità di Alba Fucens di Carlo Promis, pubblicate a Roma nel 1863, contribuiscono ulteriormente alla conoscenza del patrimonio storico locale.

Documenti come la Reggia Marsícana di Pietro Antonio Corsignani del 1781 e il Ducato di Spoleto di Giovanni Fatteschi nel 1801 mettono in luce l’importanza della regione nella storia italiana.

Il Dizionario Geografico di Lorenzo Giustínianí, pubblicato nel 1804, e la Storia del Reame di Napoli di Pietro Colletta dal 1734 al 1825, offrono un ulteriore approfondimento sulle dinamiche sociali e politiche del periodo.

Alla fine del 1800, opere come le Notizie Scavi di Antonio De Nino del 1886 e la Storia dei Marsi di Luigi Colantoni, pubblicata a Lanciano nel 1889, segnano un passo importante verso la valorizzazione della storia locale.

Successivamente, Vincenzo Bindi con i suoi Monumenti storici ed artistici degli Abruzzi del 1889 e Salvatore De Fílippis con Il Fucíno, pubblicato nel 1893, approfondiscono rispettivamente l’arte e l’architettura della Marsica.

Infine, capita spesso che la storia dell’architettura nella regione venga trattata in testi come Storia dell’architettura in Abruzzo di Ignazio Carlo Gavíni, che riflette sull’evoluzione strutturale del territorio fino al 1927.

Questi testi, insieme a numerosi altri scritti storici, continuano a essere fondamentali per la ricerca e la comprensione della ricca storia della Marsica.

Riferimento autore: Mario di Berardino.

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Testi dal libro Il paese Paterno…monografia storica di un centro della Marsica (Testi a cura del prof. Mario di Berardino).

Il contributo storico dei testi antichi e moderni è fondamentale per la comprensione della storia della Marsica. Tra i principali autori, troviamo Tito LivioAb urbe condita, e Virgilio che con Eneide offre spunti significativi. Leone Marsicano, nel suo Chronicon Monasteríi Casinensis, documenta aspetti religiosi e culturali della regione.

Anche Dante Alighieri menziona la Marsica nella Divina Commedia, mentre Paolino da Bagno scrive il Necrologio dei Cappuccini, risalente al 1º maggio 1580. A seguire, troviamo Cesare Baronío con il suo Martjrologium Romanum, pubblicato a Venetiis nel 1602. Altri testi fondamentali come Muzio Febonio, con Historia Marsorum, edizioni di Ncapoli nel 1678, offrono una base storica importante.

La Storia del regno di Napoli di Capecelatro, edita a Napoli nel 1769, e le Antichità di Alba Fucens di Carlo Promis, pubblicate a Roma nel 1863, contribuiscono ulteriormente alla conoscenza del patrimonio storico locale.

Documenti come la Reggia Marsícana di Pietro Antonio Corsignani del 1781 e il Ducato di Spoleto di Giovanni Fatteschi nel 1801 mettono in luce l’importanza della regione nella storia italiana.

Il Dizionario Geografico di Lorenzo Giustínianí, pubblicato nel 1804, e la Storia del Reame di Napoli di Pietro Colletta dal 1734 al 1825, offrono un ulteriore approfondimento sulle dinamiche sociali e politiche del periodo.

Alla fine del 1800, opere come le Notizie Scavi di Antonio De Nino del 1886 e la Storia dei Marsi di Luigi Colantoni, pubblicata a Lanciano nel 1889, segnano un passo importante verso la valorizzazione della storia locale.

Successivamente, Vincenzo Bindi con i suoi Monumenti storici ed artistici degli Abruzzi del 1889 e Salvatore De Fílippis con Il Fucíno, pubblicato nel 1893, approfondiscono rispettivamente l’arte e l’architettura della Marsica.

Infine, capita spesso che la storia dell’architettura nella regione venga trattata in testi come Storia dell’architettura in Abruzzo di Ignazio Carlo Gavíni, che riflette sull’evoluzione strutturale del territorio fino al 1927.

Questi testi, insieme a numerosi altri scritti storici, continuano a essere fondamentali per la ricerca e la comprensione della ricca storia della Marsica.

Riferimento autore: Mario di Berardino.

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