La storia di Avezzano si intreccia con leggende e tradizioni, rispecchiando l’ambizione di rivendicare origini illustri. Si narra che il nome della città derivi dall’invocazione al dio bifronte Giano, testimoniata nelle incisioni “AVE-JANE” su un tempio nell’area del Pantano, oggi nota come piazza del Pantano. Questo luogo, un tempo sede di culto, affonda le radici nella raccontata origine della cittadina, che secondo alcuni storici, si sarebbe sviluppata sotto l’egida del suddetto dio.
Numerosi storici, tra cui Muzio Febonio, hanno sostenuto questa etimologia, evidenziando come gli antichi abitanti si ritenessero discendenti da Giano stesso. La figura di Febonio è centrale in questa narrativa, in quanto per il suo racconto del Pantano ha ispirato interpretazioni romantiche riguardo all’origine del popolo avezzanese. La citazione di Giano ha infatti dato spunto a visioni poeticamente affascinanti, come quelle messe in versi da Cesare De Titta in memoria del devastante terremoto che colpì la città nel 1915.
Un’altra etimologia proposta viene dall’espressione latina “Abetianum”, che indicava il luogo delle abetine, nonostante questa ipotesi sia stata scartata per mancanza di evidenze storiche. Si è anche riflettuto sul termine “Avicanum”, legato agli antichi Vico e Vicenda, sottolineando come tali nomi indicassero insediamenti precedenti a Avezzano, con il rione moderno che riflette un passato ricco di interazioni tra le popolazioni locali.
Inoltre, l’analisi delle diverse origini del nome evidenzia come queste derivino dalle famiglie patrizie e dai grandi latifondi della zona, in particolare dalla gens Vettia, nota sin dal periodo romano. L’esistenza di espressioni come “ad Vettianum” viene messa in relazione con i possedimenti di famiglie illustri, complicando il panorama storico ma rendendo al contempo Avezzano un punto di riferimento ricco e articolato nella storia della Marsica. Si narra di personaggi storici come Q. Vezio Scatone, che giocò un ruolo rilevante nelle guerre contro Roma, consolidando ulteriormente il legame tra Avezzano e la sua eredità culturale.
Di notevole interesse è la continuità tra queste origini e la storia successiva della città, che si è impressa nel tempo non solo per le sue vicende belliche, ma anche per l’importanza sociale ed economica che ha mantenuto nella Marsica. Vezzio Filocomo e Quintus Vettius Vettianus, entrambi appartenenti agli illustri della gens Vettia, servono a dimostrare quanto radicata fosse l’influenza di queste famiglie nella definizione del territorio attuale e del suo patrimonio storico.
Riferimento autore: Giovanni Pagani.


