Notifica
Notifica

Sante Marie

Aggiungi qui il testo del titolo

Sante Marie, un borgo antico tra storia feudale e rinascita culturale, in attesa di un nuovo capitolo di sviluppo.

Nei documenti piú antichi il paese appare denominato «Altum Sanctae Mariae», da cui deriva l’attuale Sante Marie. Nel «Catalogo dei Baroni» (sec. XII) Sante Marie è indicata come feudo di due soldati, appartenente a Giovanni Duca.
Nelle Bolle pontificie del medesimo secolo, Sante Marie appare come il «castello» piú ricco di chiese di tutta la zona (S.Quirico, S.Marcello, S.Maria, S.Nicola, S.Andrea, S.Giusta, S.Vero, S.Giovanni di Casa Vetrana).

La storia di questo paese, per lo meno dal tardo medioevo in poi, si identifica con quella del grande feudo di Tagliacozzo, dapprima (insieme con il resto della Marsica) possesso dei conti Marsi, in seguito (dopo il distacco di Albe e Tagliacozzo da Celano) dominio dei De Pontibus, degli Orsini e, infine, dei Colonna.

Se la struttura ecclesiastica di Sante Marie rimane pressoché immutata nei secoli, quella civile comincia, invece, a subire trasformazioni giá verso la metá del Seicento. È documentata, infatti, per quell’epoca, I’esistenza dei «Massari», liberamente eletti dalla popolazione riunita in pubbliche assemblee annuali.
Tutti i documenti (dal Seicento al primo Novecento) mostrano una popolazione dedita, in massima parte, all’agricoltura o a lavori stagionali nell’Agro Romano.

Scopri Sante Marie

Scopri di più nella sezione dedicata

Sante Marie è un borgo della Marsica orientale, tra boschi e valloni che scendono verso il confine laziale. Il centro storico conserva vicoli in pietra e piccole piazze, con la chiesa di Santa Maria delle Grazie come riferimento. Nel territorio, sentieri e fonti accompagnano verso le frazioni e i crinali di Val de’ Varri, area naturale nota per gole e percorsi escursionistici. È qui che prende forma anche il Cammino dei Briganti.

Sante Marie

Sante Marie

IN PRIMO PIANO

Sintesi storica

Sante Marie, un gioiello marsicano ricco di storia e arte, emerge dalle ceneri del tempo sfidando secoli di isolamento e trasformazioni.

Feste Fiere E Sagre

Ottobre a Sante Marie si trasforma in una festa di sapori e tradizioni con la storica sagra delle castagne, un evento imperdibile nella Marsica.

Chiese E Monumenti

Scopri la storia secolare della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Sante Marie, un tesoro architettonico che narra eventi e trasformazioni dal 1500.

Frazioni

Le Frazioni

Sante Marie svela i suoi gioielli: tra storia, natura e tradizioni, scopri le frazioni che fanno battere il cuore della Marsica.

In vetrina

Prodotti, servizi e ricettività


Verso la seconda metá del XIX secolo, per la costruzione della ferrovia, Sante Marie cresce demograficamente (per la presenza di numerosi «forestieri»), nonostante che sia sempre soggetta a una forte emigrazione stagionale.
La mancanza (fino a tempi abbastanza recenti) di una rotabile (dopo il 1861 si preferí realizzare il tracciato Roccacerro-Colli, piuttosto che quello Pietrasecca-Sante Marie), l’isolamento secolare, il terremoto del 1904, l’emi- grazione continua, la miseria del dopoguerra, il forte decremento demografico degli ultimi tempi hanno costituito elementi frenanti di uno sviluppo economico e turistico, che pur sarebbe possibile realizzare.

CENNI ARTISTICI

Non rimane quasi nulla dei monumenti e delle chiese antiche. Tuttavia, nella chiesa parrocchiale si conservano alcuni interessanti arredi, come una croce processionale del Trecento e una Madonna con Bambino in terracotta, opera probabile di artista abruzzese del Cinquecento.

Nei documenti più antichi il paese appare denominato «Altum Sanctae Mariae», da cui deriva l’attuale Sante Marie. Nel «Catalogo dei Baroni» del XII secolo, Sante Marie è indicata come feudo di due soldati, appartenente a Giovanni Duca. Nelle Bolle pontificie del medesimo secolo, Sante Marie appare come il «castello» più ricco di chiese di tutta la zona, che includono S. Quirico, S. Marcello, S. Maria, S. Nicola, S. Andrea, S. Giusta, S. Vero e S. Giovanni di Casa Vetrana.

La storia di questo paese, a partire dal tardo medioevo, si identifica con quella del grande feudo di Tagliacozzo. Inizialmente, questo territorio, insieme con il resto della Marsica, era in possesso dei conti Marsi. In seguito, dopo il distacco di Albe e Tagliacozzo da Cèlano, il dominio passò ai De Pontibus, agli Orsini e, infine, ai Colonna.

Se la struttura ecclesiastica di Sante Marie rimane pressoché immutata nei secoli, quella civile comincia a subire trasformazioni già verso la metà del Seicento. È documentata, infatti, per quell’epoca, l’esistenza dei «Massari», liberamente eletti dalla popolazione riunita in pubbliche assemblee annuali. Tutti i documenti, dal Seicento al primo Novecento, mostrano una popolazione dedita, in massima parte, all’agricoltura o a lavori stagionali nell’Agro Romano.

Verso la seconda metà del XIX secolo, con la costruzione della ferrovia, Sante Marie cresce demograficamente grazie alla presenza di numerosi «forestieri», nonostante la forte emigrazione stagionale. La mancanza, fino a tempi recenti, di una rotabile (dopo il 1861 si preferì realizzare il tracciato Roccacerro-Colli, piuttosto che quello Pietrasecca-Sante Marie), l’isolamento secolare, il terremoto del 1904, l’emigrazione continua, la miseria del dopoguerra e il forte decremento demografico degli ultimi tempi hanno rappresentato elementi frenanti per uno sviluppo economico e turistico che sarebbe stato possibile realizzare.

CENNI ARTISTICI

Non rimane quasi nulla dei monumenti e delle chiese antiche. Tuttavia, nella chiesa parrocchiale si conservano alcuni interessanti arredi, come una croce processionale del Trecento e una Madonna con Bambino in terracotta, opera probabile di artista abruzzese del Cinquecento.

Tratto da: [fonte/autore].

Aggiungi qui il testo del titolo

Ospitalità e servizi

Nei documenti più antichi il paese appare denominato «Altum Sanctae Mariae», da cui deriva l’attuale Sante Marie. Nel «Catalogo dei Baroni» del XII secolo, Sante Marie è indicata come feudo di due soldati, appartenente a Giovanni Duca. Nelle Bolle pontificie del medesimo secolo, Sante Marie appare come il «castello» più ricco di chiese di tutta la zona, che includono S. Quirico, S. Marcello, S. Maria, S. Nicola, S. Andrea, S. Giusta, S. Vero e S. Giovanni di Casa Vetrana.

La storia di questo paese, a partire dal tardo medioevo, si identifica con quella del grande feudo di Tagliacozzo. Inizialmente, questo territorio, insieme con il resto della Marsica, era in possesso dei conti Marsi. In seguito, dopo il distacco di Albe e Tagliacozzo da Cèlano, il dominio passò ai De Pontibus, agli Orsini e, infine, ai Colonna.

Se la struttura ecclesiastica di Sante Marie rimane pressoché immutata nei secoli, quella civile comincia a subire trasformazioni già verso la metà del Seicento. È documentata, infatti, per quell’epoca, l’esistenza dei «Massari», liberamente eletti dalla popolazione riunita in pubbliche assemblee annuali. Tutti i documenti, dal Seicento al primo Novecento, mostrano una popolazione dedita, in massima parte, all’agricoltura o a lavori stagionali nell’Agro Romano.

Verso la seconda metà del XIX secolo, con la costruzione della ferrovia, Sante Marie cresce demograficamente grazie alla presenza di numerosi «forestieri», nonostante la forte emigrazione stagionale. La mancanza, fino a tempi recenti, di una rotabile (dopo il 1861 si preferì realizzare il tracciato Roccacerro-Colli, piuttosto che quello Pietrasecca-Sante Marie), l’isolamento secolare, il terremoto del 1904, l’emigrazione continua, la miseria del dopoguerra e il forte decremento demografico degli ultimi tempi hanno rappresentato elementi frenanti per uno sviluppo economico e turistico che sarebbe stato possibile realizzare.

CENNI ARTISTICI

Non rimane quasi nulla dei monumenti e delle chiese antiche. Tuttavia, nella chiesa parrocchiale si conservano alcuni interessanti arredi, come una croce processionale del Trecento e una Madonna con Bambino in terracotta, opera probabile di artista abruzzese del Cinquecento.

Tratto da: [fonte/autore].

Resta connesso con Terre Marsicane

TERRE MARSICANE MEWS

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Avezzano (AQ) n.9 del 12 novembre 2008 – Editore web solutions Alter Ego S.r.l.s. – Direttore responsabile Luigi Todisco.

copyright: TERREMARSICANE Servizi e Comunicazione S.r.l.s.

Informazioni e contatto

Invia suggerimenti o materiale integrativo

Utilizza il form sottostante per segnalare delle modifiche o inesattezze e inviare del materiale utile all'ottimizzazione dei contenuti