Nel suo scritto “Historiae Marsorum”, il Febonio descrive un borgo a due miglia da Alba, verso occidente, noto come Cappelle. Questo insediamento, caratterizzato da torri e un vallo, fu fondato dai seguaci dell’ordine Cisterciense intorno alla chiesa di S. Nicola, dove si trovava un convento destinato alla vita monastica.
In un secondo momento, il convento fu scambiato con la chiesa di S. Maria del Pertuso, che, sebbene appartenente alla diocesi di Sora, ricadeva nella giurisdizione della Chiesa dei Marsi. Tuttavia, questo scambio fu dichiarato nullo da Onorio III nel 1216, a seguito di un’apposita richiesta dell’abate di Casamari. Solo successivamente, Gregorio IX confermò la decisione del cardinale Ottone, garantendo così dei diritti episcopali futuri.
Col passare del tempo, i Cisterciensi si ritirarono da tutta la contea e il convento di Cappelle fu trasferito al Castello. Gli abitanti che risiedevano in quel luogo mantennero il nome, ed è interessante notare che la chiesa, posta al di fuori delle mura, è gestita da un parroco, proclamato Abate, libero da ogni diritto dei monaci.
Tratto da: Vittoriano Esposito.