Il nome di S. Giovanni Valleroveto compare tardivamente nei documenti storici. Un riferimento iniziale si trova nel Catalogo dei Baroni di Guglielmo il Normanno del 1173, dove si menziona una località chiamata Colle Eretto (Collem Erectum), situata vicino a Balsorano. Durante il XIII secolo, a seguito di un ordine imperiale, gli abitanti di Roccavivi, S. Paolo e S. Giovanni dovettero riparare la Rocca de’ Vivo, danneggiata dalle guerre dell’epoca. La chiesa di S. Giovanni di Valle Sorana, già documentata nel 1308, potrebbe essere l’antenata della comunità che si sviluppò attorno ad essa, dal momento che nel 1358 la località assunse il nome di S. Johannes de Collibus, suggerendo una connessione con i colli circostanti.
Un documento del 26 maggio 1358 attesta la conferma da parte di Papa Innocenzo VI del nuovo Abate per l’Abbazia di S. Giovanni de Collibus e della chiesa di S. Elia. Questo suggerisce che il paese avesse già una certa importanza, essendo associato a una Collegiata. Non c’è incertezze sul fatto che la chiesa menzionata fosse situata in S. Giovanni Valleroveto, dato che le località limitrofe erano soltanto Balsorano e Morrea. Inoltre, la chiesa di S. Elia, i cui resti sono stati documentati, si trovava anch’essa nel territorio di S. Giovanni.
Il 18 ottobre, durante una visita pastorale, il vescovo Girolamo Giovannelli riportò che la chiesa di S. Elia era già in rovina, con pochi segni della sua esistenza, circondata da alberi e ruderi. Ordinò che una croce venisse eretta nel luogo per preservare la memoria di questo antico tempio, celebrando così una storia purtroppo dimenticata.
S. Giovanni, assieme a S. Vincenzo e Castronovo, era considerato un Casale di Morrea fino al XVIII secolo, passando sotto la dominazione dei conti di Albe e di Cèlano, quindi dei Piccolomini, baroni di Balsorano. Il paese divenne un Comune, con elezioni annuali per due sindaci. Negli anni successivi, la popolazione di S. Giovanni oscillò, con 358 abitanti nel 1617 e 594 nel 1806. Dopo il 1806, il Comune di S. Giovanni Valleroveto fu unito a Roccavivi e Rendinara, diventando parte di S. Vincenzo Valleroveto.
Il nome del paese deriva dal titolare della sua parrocchia, come testimoniato dallo stemma che raffigura S. Giovanni Evangelista. Solo alla fine del XIX secolo, la località assunse il nome definitivo di S. Giovanni Valleroveto. La devastazione del terremoto del 1915 portò a una divisione del paese, segnando un capitolo critico nella sua storia.
Tratto da: [fonte/autore].


