Collelongo si presentava, prima del terremoto, come un paese compatto, caratterizzato da eleganti palazzi signorili, come il palazzo Botticelli, e da una torre baronale ben squadrata, interamente in pietra. La chiesa parrocchiale di S. Maria Nuova ospita cippi funerari romani, una statua marmorea di S. Antonio Abate, e un affresco cinquecentesco, oltre a un campanile eretto su resti di una torre medievale. La chiesa della Madonna del Monte, costruita su una preesistente struttura, si erge nei pressi di una necropoli italica di Amplero. Da notare una Madonna del ‘200, di arte popolare, attualmente conservata al Museo dell’Aquila, e le leggendarie «gambe del diavolo» risalenti al VI secolo a.C., oggi esposte al Museo di Chieti.
Villavallelonga, dall’impianto longitudinale di crinale, offre un abitato caratteristico. Di particolare interesse è la chiesa madre dei SS. Leucio e Nicola, che attira visitatori con il suo museo all’aperto e il centro visita annesso. Qui si trova anche un’area faunistica, parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nelle vicinanze, si possono ammirare una chiesolina campestre dedicata alla Madonna della Lanna e la poco esplorata zona archeologica di Fonte Astuni.
Tratto da: Atlante dei centri della Marsica.


