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A Spasso Fra Borghi E Castelli Marsicani (Collelongo – Villavallelonga)

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Scoprite i tesori nascosti di Collelongo e Villavallelonga, tra arte, storia e natura inesplorate.

Collelongo si presentava, prima del terremoto, come un paese compatto, caratterizzato da eleganti palazzi signorili, come il palazzo Botticelli, e da una torre baronale ben squadrata, interamente in pietra. La chiesa parrocchiale di S. Maria Nuova ospita cippi funerari romani, una statua marmorea di S. Antonio Abate, e un affresco cinquecentesco, oltre a un campanile eretto su resti di una torre medievale. La chiesa della Madonna del Monte, costruita su una preesistente struttura, si erge nei pressi di una necropoli italica di Amplero. Da notare una Madonna del ‘200, di arte popolare, attualmente conservata al Museo dell’Aquila, e le leggendarie «gambe del diavolo» risalenti al VI secolo a.C., oggi esposte al Museo di Chieti.

Villavallelonga, dall’impianto longitudinale di crinale, offre un abitato caratteristico. Di particolare interesse è la chiesa madre dei SS. Leucio e Nicola, che attira visitatori con il suo museo all’aperto e il centro visita annesso. Qui si trova anche un’area faunistica, parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nelle vicinanze, si possono ammirare una chiesolina campestre dedicata alla Madonna della Lanna e la poco esplorata zona archeologica di Fonte Astuni.

Tratto da: Atlante dei centri della Marsica.

Collelongo si presentava, prima del terremoto, come un paese compatto, caratterizzato da palazzi signorili, tra cui spicca il palazzo Botticelli, e da un’imponente torre baronale, alta e ben squadrata, tutta in pietra. La chiesa parrocchiale di S. Maria Nuova ospita cippi funerari romani, una statua marmorea di S. Antonio Abate, un affresco cinquecentesco e un campanile costruito su resti di una torre medievale.

La chiesa della Madonna del Monte sorge sui resti di una preesistente costruzione che potrebbe essere stata un castello. Nelle immediate vicinanze si trova una necropoli italica di Amplero, di notevole interesse. Tra gli oggetti degni di nota vi è una Madonna del ‘200, di arte popolare, attualmente conservata nel Museo dell’Aquila. Inoltre, sono presenti le «gambe del diavolo», risalenti al VI secolo a.C., oggi custodite presso il Museo di Chieti.

Villavallelonga si distingue per la tipica disposizione dell’abitato, a impianto longitudinale di crinale. Di particolare interesse risulta la chiesa madre dedicata ai SS. Leucio e Nicola. Qui è possibile anche visitare un museo all’aperto e il centro visita del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, che include un’area faunistica.

Nei pressi di Villavallelonga si trova una chiesolina campestre dedicata alla Madonna della Lanna. La zona archeologica di Fonte Astuni è ancora poco esplorata, ma meritevole di attenzione per il suo potenziale storico e culturale.

Tratto da: [fonte/autore].

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Ospitalità e servizi

Collelongo si presentava, prima del terremoto, come un paese compatto, caratterizzato da palazzi signorili, tra cui spicca il palazzo Botticelli, e da un’imponente torre baronale, alta e ben squadrata, tutta in pietra. La chiesa parrocchiale di S. Maria Nuova ospita cippi funerari romani, una statua marmorea di S. Antonio Abate, un affresco cinquecentesco e un campanile costruito su resti di una torre medievale.

La chiesa della Madonna del Monte sorge sui resti di una preesistente costruzione che potrebbe essere stata un castello. Nelle immediate vicinanze si trova una necropoli italica di Amplero, di notevole interesse. Tra gli oggetti degni di nota vi è una Madonna del ‘200, di arte popolare, attualmente conservata nel Museo dell’Aquila. Inoltre, sono presenti le «gambe del diavolo», risalenti al VI secolo a.C., oggi custodite presso il Museo di Chieti.

Villavallelonga si distingue per la tipica disposizione dell’abitato, a impianto longitudinale di crinale. Di particolare interesse risulta la chiesa madre dedicata ai SS. Leucio e Nicola. Qui è possibile anche visitare un museo all’aperto e il centro visita del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, che include un’area faunistica.

Nei pressi di Villavallelonga si trova una chiesolina campestre dedicata alla Madonna della Lanna. La zona archeologica di Fonte Astuni è ancora poco esplorata, ma meritevole di attenzione per il suo potenziale storico e culturale.

Tratto da: [fonte/autore].

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