Il colle s’eleva poco distante dal centro di Tagliacozzo, un tempo cuore della contea degli Orsini e oggi rinomata meta turistica. Il santuario orientale è da sempre meta di devoti, consacrato al culto della Madre di Dio con l’appellativo di “Virgo Orientalis”, la Madonna dell’Oriente. Gli antichi versi popolareschi che accompagnano i pellegrini echeggiano nel paesaggio, trasmettendo la gioia e la speranza che sostituiscono la stanchezza e l’ansia del viaggio. In questo contesto, l’inno implorante risuona, avvolgendo spiritualmente coloro che si dirigono verso la sacra meta.
La leggenda narra che sul colle fosse nascosta un’antichissima ICONA della Madonna con Bambino, traslata da Bisanzio. La data precisa della sua dimora sul Colle Orientale rimane incerta; la tradizione la colloca tra l’ottavo e il nono secolo. Nonostante la storia documentata si riferisca al secolo XIII, la tradizione afferma che l’icona fu salvata dalle fiamme durante la persecuzione iconoclasta sostenuta dall’imperatore eretico Leone III L’Isaurico.
Secondo la tradizione, l’Icona miracolosa fu portata da due legionari originari della Marsia, i quali, dopo aver sperimentato la potenza taumaturgica del sacro pegno, trovarono rifugio sul colle. La loro fede si è trasformata nel tempo in un culto profondo, continuando a attrarre i fedeli che ascendono il colle benedetto dalla presenza di Maria “Hodighitria”.
Tratto da: Fonte storica locale.