Notifica
Notifica

Collarmele

Aggiungi qui il testo del titolo

Collarmele: tra misteri antichi, spiriti e leggende, un viaggio nella storia marsicana che sfida il tempo e i confini.

Collarmele, tra i paesi della Marsica, è quello la cui storia piú è stata avvolta da un alone di fantasia, di mistero e, talvolta, anche di terrore. II Corsignani parla della presenza di «spiriti maligni» in localitá Cetúra; il Pansa raccoglie la credenza secondo cui i persecutori di Cristo sarebbero nativi proprio di Collarmele; il De Salis, il Gregorovius, il Marcone riferiscono di lugubri storie di agguati, di morti crudeli, di briganti.

Lo stesso Andrea Di Pietro, che fa derivare la moderna Collarmele dall’unione di piú villaggi o casali (Colle, Armele, Cerfennia, Sambuco, Ceturo, Baullo, Oloreto, Canzano, Casale, Malliano), non sempre riesce a documentare le proprie affermazioni; cosí come non risulta affatto dimostrata l’origine asiatica del nome, che il Febonio indica con la dicitura di Collis Armeus (divenuto, poi, nei documenti del Seicento, Colle Armeni).

Scopri Collarmele

Scopri di più nella sezione dedicata

Collarmele è un paese di crinale tra Marsica e valle Subequana, alle pendici del Sirente-Velino (835 m) e oltre il valico di Forca Caruso. Il centro, raccolto e silenzioso, si apre su scorci di monti e fonti. Tra i segni da ricordare ci sono la torre di avvistamento a pianta circolare e la chiesa della Madonna delle Grazie del XVI secolo.

Esplora e approfondisci su Collarmele

Collarmele

IN PRIMO PIANO

“Cerfennia” È L’Antico Centro Abitato, Da Cui Trasse Origine Collarmele

Scopri come Cerfennia e il vasto lago di Fùcino hanno modellato la storia guerriera e culturale della Marsica tra alleanze, battaglie e antiche vie romane.

Terremoto Del 1915 Che Distrusse

Geologia antica e tragedie moderne si intrecciano nel racconto di Collarmele, una comunità segnata dalla storia e dalle ferite del terremoto del 1915.

Chiese e monumenti

Terremoto Del 1915 Che Distrusse

Geologia antica e tragedie moderne si intrecciano nel racconto di Collarmele, una comunità segnata dalla storia e dalle ferite del terremoto del 1915.

Dialetto e proverbi

Usi E Costumi Di Collarmele…Folclore Paesano

Scopri come il folklore marsicano racchiude la ricchezza di un popolo tra antichi riti e leggende vivide: un patrimonio unico che sfida il tempo.

In vetrina

Prodotti, servizi e ricettività

Quel che è certo, invece, è la funzione di zona di frontiera (posta com’è al confine tra Marsi e Peligni) sia dell’antica Cerfennia, sia della medievale e moderna Collarmele: funzione rimasta inalterata per secoli, pur avendo assunto alla fine dell’etá medievale una fisionomia nuova con la fondazione dei due monasteri-rifugio di S.Rufino e S.Nicola di Ferrato. Nel 1806, per effetto della legge dell’8 agosto, in base alla quale i paesi con meno di mille abitanti dovevano aggregarsi a un centro piú grande, Collarmele passó a far parte del Comune di Pescina (nel Distretto di Sulmona). Il 4 maggio 1811, staccatasi da Pescina, costituí un unico Comune con Cerchio, separandosi peró da questo nel 1816 e divenendo Comune autonomo.

CENNI ARTISTICI

La chiesa parrocchiale di S.Felicita (le cui notizie risalgono al IX-X secolo, «Chronicon Casauriense») è stata ricostruita ex-novo dopo il terremoto del 1915. Piú interessanti, pertanto, la chiesa di S.Maria delle Grazie, cinquecentesca, con affreschi e mosaici, e la torre «normanna» con stemma dei conti di Celano (simile a quella della vicina Aielli).

Collarmele, tra i paesi della Marsica, è quello la cui storia è stata avvolta da un alone di fantasia, di mistero e, talvolta, anche di terrore. Il Corsignani parla della presenza di «spiriti maligni» in località Cetúra. Il Pansa raccoglie la credenza secondo cui i persecutori di Cristo sarebbero nativi proprio di Collarmele. Il De Salis, il Gregorovius e il Marcone riferiscono di lugubri storie di agguati, di morti crudeli e di briganti.

Lo stesso Andrea Di Pietro, che fa derivare la moderna Collarmele dall’unione di più villaggi o casali (Colle, Armele, Cerfennia, Sambuco, Ceturo, Baullo, Oloreto, Canzano, Casale, Malliano), non sempre riesce a documentare le proprie affermazioni. Non risulta affatto dimostrata l’origine asiatica del nome, che il Febonio indica con la dicitura di Collis Armeus, divenuta, poi, nei documenti del Seicento, Colle Armeni.

È certo, invece, che Collarmele ha esercitato una funzione di zona di frontiera, essendo posta al confine tra Marsi e Peligni. Questa caratteristica ha contraddistinto sia l’antica Cerfennia che la medievale e moderna Collarmele. Tale funzione è rimasta inalterata per secoli, ma ha assunto una fisionomia nuova alla fine dell’età medievale, in virtù della fondazione di due monasteri-rifugio: S.Rufino e S.Nicola di Ferrato.

Nel 1806, per effetto della legge dell’8 agosto, che prevedeva che i paesi con meno di mille abitanti dovessero aggregarsi a un centro più grande, Collarmele passò a far parte del Comune di Pescina, nel Distretto di Sulmona. Il 4 maggio 1811, staccatasi da Pescina, costituì un unico Comune con Cerchio, separandosi però da questo nel 1816 e diventando un Comune autonomo.

Passando a considerazioni di carattere artistico, la chiesa parrocchiale di S.Felicita, le cui notizie risalgono al IX-X secolo, è stata ricostruita ex-novo dopo il terremoto del 1915. Sono particolarmente interessanti la chiesa di S.Maria delle Grazie, cinquecentesca, con i suoi affreschi e mosaici, e la torre «normanna» con lo stemma dei conti di Cèlano, simile a quella della vicina Aielli.

Tratto da: fonte/autore.

Aggiungi qui il testo del titolo

Ospitalità e servizi

Collarmele, tra i paesi della Marsica, è quello la cui storia è stata avvolta da un alone di fantasia, di mistero e, talvolta, anche di terrore. Il Corsignani parla della presenza di «spiriti maligni» in località Cetúra. Il Pansa raccoglie la credenza secondo cui i persecutori di Cristo sarebbero nativi proprio di Collarmele. Il De Salis, il Gregorovius e il Marcone riferiscono di lugubri storie di agguati, di morti crudeli e di briganti.

Lo stesso Andrea Di Pietro, che fa derivare la moderna Collarmele dall’unione di più villaggi o casali (Colle, Armele, Cerfennia, Sambuco, Ceturo, Baullo, Oloreto, Canzano, Casale, Malliano), non sempre riesce a documentare le proprie affermazioni. Non risulta affatto dimostrata l’origine asiatica del nome, che il Febonio indica con la dicitura di Collis Armeus, divenuta, poi, nei documenti del Seicento, Colle Armeni.

È certo, invece, che Collarmele ha esercitato una funzione di zona di frontiera, essendo posta al confine tra Marsi e Peligni. Questa caratteristica ha contraddistinto sia l’antica Cerfennia che la medievale e moderna Collarmele. Tale funzione è rimasta inalterata per secoli, ma ha assunto una fisionomia nuova alla fine dell’età medievale, in virtù della fondazione di due monasteri-rifugio: S.Rufino e S.Nicola di Ferrato.

Nel 1806, per effetto della legge dell’8 agosto, che prevedeva che i paesi con meno di mille abitanti dovessero aggregarsi a un centro più grande, Collarmele passò a far parte del Comune di Pescina, nel Distretto di Sulmona. Il 4 maggio 1811, staccatasi da Pescina, costituì un unico Comune con Cerchio, separandosi però da questo nel 1816 e diventando un Comune autonomo.

Passando a considerazioni di carattere artistico, la chiesa parrocchiale di S.Felicita, le cui notizie risalgono al IX-X secolo, è stata ricostruita ex-novo dopo il terremoto del 1915. Sono particolarmente interessanti la chiesa di S.Maria delle Grazie, cinquecentesca, con i suoi affreschi e mosaici, e la torre «normanna» con lo stemma dei conti di Cèlano, simile a quella della vicina Aielli.

Tratto da: fonte/autore.

Resta connesso con Terre Marsicane

TERRE MARSICANE MEWS

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Avezzano (AQ) n.9 del 12 novembre 2008 – Editore web solutions Alter Ego S.r.l.s. – Direttore responsabile Luigi Todisco.

copyright: TERREMARSICANE Servizi e Comunicazione S.r.l.s.

Informazioni e contatto

Invia suggerimenti o materiale integrativo

Utilizza il form sottostante per segnalare delle modifiche o inesattezze e inviare del materiale utile all'ottimizzazione dei contenuti