I Papi e la Marsica hanno condizioni storiche di grande interesse, specialmente alla luce della visita di Papa Giovanni Paolo II ad Avezzano. Questo eventi ci riporta a Papa Bonifacio VI, che regnò dal 608 al 615, nato a Marruvio, attuale San Benedetto dei Marsi. La sua «marsicanità» è significativa, essendo considerato l’ideatore delle festività di Ognissanti e dei Defunti, dimostrando un affetto durevole per la propria terra, dove tornava per pregare sul monte di Carsoli.
Successivamente, altri Pontefici hanno rivolto attenzione alla Marsica. Stefano IX è il primo a fissare, nel 1057, i confini della diocesi marsicana in una «bolla». Altri Papi seguirono, come Pasquale II nel 1115 e Clemente III nel 1188, garantendo chiarezza sulle giurisdizioni dei Vescovi dei Marsi, elementi cruciali per la delimitazione dell’attuale diocesi.
Secondo lo storico Raffaele Colapietra, Onorio IV visitò la Marsica nel 1287, in occasione della sua ospitalità presso il vescovo Giacomo nella cattedrale di San Sabina, segnando l’ultima visita di un Papa in quel periodo, ma l’interesse papale non è mai svanito. Nel XVI secolo, Pio IV e Gregorio XIII inviarono messaggi al Vescovo Matteo Colli riguardo al trasferimento della sede diocesana a Pescina.
Nel 1743, Papa Benedetto XIV conferì benefici ecclesiastici a D. Diego Piccinni, promettendo continuità nell’attenzione verso la Marsica. Nel 1874, la diocesi riacquistò un vescovo, mons. Federigo de Giacomo, sostenuto da Papa Pio IX in un momento di difficoltà. La Marsica ha quindi visto un forte legame con il papato nel corso della sua storia, a partire dal terremoto del 1915, con Papa Benedetto XV al suo fianco, fino alla creazione della nuova Diocesi di Avezzano nel 1924 ad opera di Pio XI.
Ulteriori segni di attenzione arrivarono da Pio XII, che nel 1956 si rivolse agli assegnatari dell’Ente Fùcino, e da Giovanni XXIII, il «Papa buono», che nel 1960 partecipò alle celebrazioni per Fra Tommaso da Cèlano. La visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1985 ad Avezzano rappresenta un momento di riconoscimento per la Marsica, sottolineando il suo ruolo cruciale nel panorama delle comunicazioni internazionali.
Tratto da: testi del prof. Angelo Melchiorre.