Il nome deriva dalla chiesa dedicata a S.Vincenzo Martire, la cui esistenza è documentata giá nell’XI secolo dal «Codice Casamariense». Lo stesso «Codice Casamariense» informa che il centro abitato piú importante della zona era, nell’XI secolo, quello di Morrea, tanto che S.Vincenzo non rappresentava altro che un semplice casale (il casale di Morrea, appunto), e come tale esso rimase fino a tutto il Seicento.
Solo con il XVIII secolo S.Vincenzo si sviluppó, conquistando rapidamente una propria autonomia e ottenendo la qualifica di «universitá», posta sotto la guida di due «sindaci, scelti a voti segreti». (G.Squilla). Dal 1806, S.Vincenzo viene aggregata al comune centrale di Civita d’Antino, assieme a Morrea, Morino e Castronovo; ma appena dieci anni dopo (nel 1816) diventa comune a sé, cui vengono assegnate le frazioni di Castronovo, Morrea, Roccavivi e S.Giovanni, prendendo il nome definitivo di S.Vincenzo Valle Roveto.
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CENNI ARTISTICI
La parte piú antica di S. Vincenzo fu colpita gravemente dal terremoto del 1915, tanto che il paese venne ricostruito piú in basso. Tra le frazioni, quella di Morrea, posta al culmine di uno sperone roccioso, è la piú antica e la meglio conservata (stradine a saliscendi, una costruzione signorile forse tardo-gotica, il castello dei Piccolomini).


