Aielli Stazione, situata a 782 metri di altezza, è un insediamento urbano recente che si sviluppa sull’antico abitato di Alafrano. Il devastante terremoto del 1915 causò la distruzione del patrimonio edilizio e la morte di 205 abitanti, accelerando l’emigrazione verso il piano fucense degli abitanti di Aielli Alto, un fenomeno già iniziato nel 1888 con l’arrivo della ferrovia Avezzano-Sulmona.
Durante l’epoca fascista, per sottolineare l’importanza crescente del nuovo abitato, nel 1937</strong venne costruita la magnifica chiesa di S. Adolfo (ora S. Giuseppe) per volontà del prefetto Guido Letta. La chiesa è affiancata dal Sacrario ai Caduti e dalla Casa Littoria, simboli della nuova identità di Aielli Stazione.
Tuttavia, data la sua “giovane età”, la frazione non possiede una propria memoria storica e culturale di grande rilevanza, se non quella legata al comune di appartenenza, Aielli Alto.


