Chiamato dai suoi abitanti Castelnuovo, il borgo sorse dopo l’abbandono del vecchio castello, situato più in alto, di fronte alla città di Albe. La Bolla di Clemente III menziona la chiesa di San Pancrati in Castelnuovo, anche se oggi la parrocchia è dedicata a San Giacomo Apostolo e guidata da un Abbate Curato. Era presente anche un Castro Pretorio nelle vicinanze.
Per secoli, la «villa» di Albe mantenne una popolazione estremamente esigua, con meno di dieci famiglie, i cui cognomi predominanti erano Cofini, Ruscitti, Di Flaminio, Di Mattia e Salone. Nel XIX secolo, Castelnuovo divenne frazione del Comune di Massa.
Agli inizi del XIX secolo, Castelnuovo si distinse per una rivolta contro il “pro-attuario” della corte di Albe e contro i massetani, rifiutando di pagare la tassa per il reclutamento dei miliziotti. Dopo questi eventi, Castelnuovo passò sotto il comune di Avezzano.
Tratto da: Di Pietro; Paoluzi.


