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Tubione

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Tubione, sette anime in un’isola di pace: il borgo che sfida il caos del terzo millennio.

La frazione di Tubione, parte del Comune di Sante Marie, è considerata la meno popolosa della Penisola, con soli sette residenti attuali. Un tempo, fino agli anni immediatamente successivi al dopo guerra, ospitava circa un centinaio di persone, ma il numero è costantemente diminuito. Oggi, le abitazioni sono ridotte a 5-6, accompagnate da una stradina e da una chiesa con un campanile particolarmente sobrio.

Tubione appare come una micro-realtà dipinta con i colori di un disegno infantile, creando un contrasto inverosimile con il caos del fine millennio. Qui non ci sono stress e parcheggi affollati, né lunghe file alle Poste, assenti nella frazione. Per rifornirsi di alimenti, è necessario recarsi in auto a Sante Marie, che dista solo pochi chilometri. Durante l’estate, pochi romani originari del posto riescono a ravvivare l’atmosfera familiare, mentre il rumore di un’automobile rompe il silenzio.

Durante la stagione estiva, questo piccolo angolo di case diventa un rifugio di serenità per i visitatori provenienti dalla grande città. Al contrario, in inverno, Tubione si ritira in un silenzio profondo, offrendo una pace rara. Quando si presenta la nebbia, le sagome delle case emergono, regalando l’impressione di trovarsi all’interno di una favola o di un fumetto, creando un’atmosfera magica.

Una frazione con sette residenti è Tubione, frazione del Comune di Sante Marie. Si tratta, molto probabilmente, della frazione meno popolosa della Penisola, collegata in un verde lussureggiante. Fino agli anni immediatamente successivi al dopoguerra, ospitava un centinaio di persone, un numero che si è inesorabilmente assottigliato e che oggi non ha più le due cifre. Vi sono 5-6 abitazioni, una stradina e una chiesa con un campanile che più sobrio non si può.

Questa micro-realtà sembra uscita dal disegno a pastelli di un bambino. Una realtà che appare inverosimile in un fine millennio dominato da traffico e caos. A Tubione non esiste lo stress del parcheggio e non si fanno file alle Poste, poiché un ufficio non c’è. Per rifornirsi di alimenti o altro, si deve prendere l’auto e andare a Sante Marie, che si trova soltanto a pochi chilometri di distanza. Solo d’estate, con l’arrivo di qualche romano, originario del posto, la frazione-fantasma si popola di voci e il ringhio soffocato di un’automobile rompe il silenzio.

D’estate, questo minuscolo schizzo di case diventa, per chi viene dalla grande città, un Eden di serenità. Ma d’inverno Tubione si richiude nel proprio bozzolo e si riconsegna alla pace. E quando c’è nebbia, le sagome delle poche case, materializzandosi, danno l’impressione di essere dentro una favola o un fumetto.

Tratto da: [fonte/autore].

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Ospitalità e servizi

Una frazione con sette residenti è Tubione, frazione del Comune di Sante Marie. Si tratta, molto probabilmente, della frazione meno popolosa della Penisola, collegata in un verde lussureggiante. Fino agli anni immediatamente successivi al dopoguerra, ospitava un centinaio di persone, un numero che si è inesorabilmente assottigliato e che oggi non ha più le due cifre. Vi sono 5-6 abitazioni, una stradina e una chiesa con un campanile che più sobrio non si può.

Questa micro-realtà sembra uscita dal disegno a pastelli di un bambino. Una realtà che appare inverosimile in un fine millennio dominato da traffico e caos. A Tubione non esiste lo stress del parcheggio e non si fanno file alle Poste, poiché un ufficio non c’è. Per rifornirsi di alimenti o altro, si deve prendere l’auto e andare a Sante Marie, che si trova soltanto a pochi chilometri di distanza. Solo d’estate, con l’arrivo di qualche romano, originario del posto, la frazione-fantasma si popola di voci e il ringhio soffocato di un’automobile rompe il silenzio.

D’estate, questo minuscolo schizzo di case diventa, per chi viene dalla grande città, un Eden di serenità. Ma d’inverno Tubione si richiude nel proprio bozzolo e si riconsegna alla pace. E quando c’è nebbia, le sagome delle poche case, materializzandosi, danno l’impressione di essere dentro una favola o un fumetto.

Tratto da: [fonte/autore].

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