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Il Tempietto

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Scoperte rivoluzionarie a Cèlano: un antico tempio cultuale emerge, ribaltando teorie storiche e rivelando segreti sepolti prima del II secolo a.C.

Il monumento in questione presenta un design a podio rialzato, con una scalinata centrale che conduce a un’unica cella, realizzata in opera incerta e mattoni. Analisi recenti dei materiali e dei resti rinvenuti indicano l’esistenza di un più antico edificio di culto, con una pianta rettangolare e orientato parallelamente alla strada, con apertura verso il Foro. Questa struttura, antecedente alla fine del II secolo a.C., dimostra che il sito era di rilevanza religiosa prima della costruzione della Basilica attuale.

Verso la fine del I secolo a.C. e agli albori del successivo, il tempietto subì una rotazione, diventando accessibile dalla strada principale e suddiviso in due ambienti. A partire dalla prima metà del I secolo d.C., l’edificio è stato ristrutturato nell’attuale configurazione, restituendo una sola cella e ripristinando la scalinata centrale insieme a elementi decorativi acroteriali pertinenti.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

Il monumento è del tipo a podio rialzato semplice, caratterizzato da una scalinata centrale e da un’unica cella con pareti in opera incerta e mattoni. Recenti riletture dei dati e dei materiali rinvenuti di tipo acroteriale hanno evidenziato l’esistenza di un monumento cultuale più antico, che presentava una pianta rettangolare, orientato parallelamente alla strada e con apertura verso il Foro. Questo edificio risale a un periodo anteriore al termine del II secolo a.C. e rappresenta un culto sicuramente esistente prima della costruzione della Basilica attualmente visibile.

Verso la fine del I secolo a.C. e agli inizi del successivo, il tempietto sarebbe stato ruotato, con accesso sulla strada principale e suddiviso in due ambienti. Nella prima metà del I secolo d.C., sarebbe avvenuta una trasformazione che ha portato all’attuale configurazione: una sola cella con scalinata centrale, completata da materiali acroteriali relativi.

Tratto da: Testi del prof. Giuseppe Grossi.

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Il monumento è del tipo a podio rialzato semplice, caratterizzato da una scalinata centrale e da un’unica cella con pareti in opera incerta e mattoni. Recenti riletture dei dati e dei materiali rinvenuti di tipo acroteriale hanno evidenziato l’esistenza di un monumento cultuale più antico, che presentava una pianta rettangolare, orientato parallelamente alla strada e con apertura verso il Foro. Questo edificio risale a un periodo anteriore al termine del II secolo a.C. e rappresenta un culto sicuramente esistente prima della costruzione della Basilica attualmente visibile.

Verso la fine del I secolo a.C. e agli inizi del successivo, il tempietto sarebbe stato ruotato, con accesso sulla strada principale e suddiviso in due ambienti. Nella prima metà del I secolo d.C., sarebbe avvenuta una trasformazione che ha portato all’attuale configurazione: una sola cella con scalinata centrale, completata da materiali acroteriali relativi.

Tratto da: Testi del prof. Giuseppe Grossi.

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