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Informazioni Generali Sul Territorio Della Marsica

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Esplora i legami storici e socio-economici che uniscono i 37 comuni della Marsica, un tessuto unico nel cuore dell’Abruzzo.

Il nucleo funzionale ed economico della Marsica si estende principalmente attorno alla piattaforma lacustre del Fùcino, abbracciando dieci comuni ripuari, tra cui Avezzano, Cèlano, e Pescina. Il territorio si arricchisce dei bacini tributari del Fùcino, come la Vallelonga, la valle del Giovenco e quella di Riofreddo. Non sono da trascurare le valli limitrofe, come la valle del Liri, considerata un’importante connessione attraverso l’emissario del Fùcino, e i piani Palentini, che presentano caratteristiche agricole simili. Anche l’altopiano di Carsoli, con i comuni circostanti, è un elemento significativo della Marsica.

La Marsica comprende 37 comuni, tutti parte della provincia dell’Aquila. Tra questi, Balsorano e Magliano dei Marsi si distinguono per le loro caratteristiche orografiche, essendo importanti centri montani. Inoltre, il riconoscimento della Marsica come area omogenea si manifesta nella sua inclusione in un’unica Unità sanitaria locale, un fattore cruciale per i servizi sociali e sanitari, mentre storicamente la Marsica è anche parte della medesima diocesi, come evidenziato dal titolo del Vescovo dei Marsi.

Con una superficie di 190.577 ettari, pari al 37,9% del territorio provinciale, la Marsica presenta orografie complesse, con le uniche pianure localizzate nella conca del Fùcino e nei piani Palentini. La differenza di altezza varia notevolmente, evidenziando il comune di Ovindoli come il più elevato, mentre Balsorano rappresenta il punto più basso. La distribuzione demografica mostra Avezzano come il comune più popolato, evidenziando una densità superiore rispetto ad altre località.

Infrastrutturalmente, la rete ferroviaria della Marsica include la linea Roma-Pescara e la connessione Avezzano-Roccasecca. Nonostante siano tutte elettrificate, i tracciati presentano difficoltà altimetriche. La rete viaria si estende su 1.314 km, con una distribuzione di strade autostradali e statali che rendono la Marsica ben collegata a livello regionale. La S.S. 5 Tiburtina-Valeria è la via principale, affiancata da altre strade che integrano la mobilità e promuovono l’accesso alle opportunità turistiche.

Infine, l’area della Marsica gode di un potenziale di sviluppo infrastrutturale, con progetti come la velocizzazione dei collegamenti verso Napoli e il Mezzogiorno. La presenza di un aeroporto a Cèlano potrebbe inoltre favorire futuri sviluppi economici e turistici, sottolineando l’importanza della Marsica come polo strategico di connessione tra diverse realtà geografiche e culturali.

Tratto da: Atlante dei centri della Marsica.

Il nucleo funzionale ed economico dell’area marsicana, rappresentato dalla piattaforma lacustre del Fùcino, trova una prima naturale estensione nel territorio dei dieci comuni ripuari: in primo luogo Avezzano, quindi Cèlano, Aielli, Cerchio, Collarmele, S. Benedetto dei Marsi, Pescina, Luco dei Marsi, Trasacco e Ortucchio. Il territorio della Marsica, nel contesto della Regione Abruzzo, è complesso, poiché a questi comuni si aggiungono i bacini tributari del Fùcino: la Vallelonga (con i comuni di Collelongo e Villavallelonga), la valle del Giovenco (con i comuni di Ortona dei Marsi e Bisegna) e la valle di Riofreddo e S. Lucia (con i comuni di Gioia dei Marsi e Lecce nei Marsi). Dei bacini circostanti, due hanno rapporti strettissimi con il Fùcino: la valle del Liri, che riceve le acque del Fùcino attraverso l’emissario artificiale e solo nella zona bassa risente l’attrazione di Sora. Vi corrispondono i comuni di Cappadocia, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Civita d’Antino, Morino, S. Vincenzo Valle Roveto e Balsorano.

Altro bacino è quello dei piani Palentini, separati dal Fùcino da una sella insensibile e con numerose analogie sul piano agricolo, cui corrispondono i comuni di Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo e in più Sante Marie. Non si può inoltre prescindere dall’altopiano di Carsoli, con i comuni di Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. Per ragioni storico-culturali e per un consenso naturale delle collettività interessate, appartengono all’area anche i comuni di Ovindoli, Opi e Pescasseroli. Ogni delimitazione circoscrizionale, a fini politici e/o amministrativi, tende a riscontrare nel contorno delle zone grigie, dove il criterio di dipendenza è più debole o si sovrappone ad altre dipendenze dall’esterno.

In conclusione, l’area della Marsica è costituita dai 37 comuni, tutti inclusi nella provincia dell’Aquila. È interessante notare come questi 37 comuni siano aggregati in una sola area socio-economica e nella stessa Unità sanitaria locale, che rappresenta un ente di governo rilevante in materia di salute. Sono tutti inseriti nel medesimo Ufficio distrettuale delle imposte dirette.

La Marsica è, inoltre, una delle due eccezioni in Italia, su base diversa dalla provincia, per la determinazione dell’area di competenza del Genio civile, operante come sezione autonoma. Sotto il profilo storico e culturale, la Marsica è parte sostanziale della stessa diocesi, con un titolo del Vescovo che non desume dalla sede della diocesi, ma si intitola dal popolo: Vescovo dei Marsi. All’interno dell’area vi sono tutti i comuni della Comunità montana “D” (Valle del Giovenco – Pescina), “E” (Marsica 1 – Avezzano) e “G” (Valle Roveto Civitella Roveto); solo Ovindoli, Opi e Pescasseroli appartengono ad altre comunità montane.

In materia di distribuzione della superficie, la Marsica si estende su 190.577 ettari, pari al 37,9% del territorio provinciale. L’orografia dell’area è molto tormentata: le uniche pianure si trovano nella conca del Fùcino (14.000 ha), nei piani Palentini (5-6.000 ha) e in una parte limitata del Carseolano. Ad esclusione di Balsorano, tutti i comuni marsicani sono considerati “montagna” sotto il profilo statistico. L’escursione massima è di 2.193 m, misurata tra i 2.486 m del Monte Velino e i 293 m del punto più basso del comune di Balsorano.

I dislivelli maggiori si riscontrano nei comuni di Magliano dei Marsi (1.802 m) e Cèlano (1.698 m), mentre S. Benedetto dei Marsi è il comune più pianeggiante, con un’escursione minima di 50 m. Il comune più alto in assoluto è Ovindoli, con 1.375 m, mentre Balsorano è il più basso, con 340 m sul livello del mare.

In termini di superficie, Avezzano è il comune più esteso con 10.404 ha, seguito da Carsoli, Cèlano e Pescasseroli, che superano i 9.000 ha. Tagliacozzo ha una superficie di 8.940 ha. Al contrario, i comuni più piccoli sono Canistro e Oricola, rispettivamente con 1.578 ha e 1.840 ha. Relativamente alla densità di popolazione, il comune più abitato è Avezzano con 326 abitanti per km²; seguono S. Benedetto dei Marsi e Luco dei Marsi, con 154 e 113 abitanti per km².

Il discorso sul territorio non può considerarsi completo senza menzionare le infrastrutture di trasporto. La rete ferroviaria della Marsica include la linea elettrificata che collega Roma a Pescara e la linea che collega Avezzano a Roccasecca attraverso la Valle Roveto. Quest’ultima, priva di elettrificazione, è di importanza secondaria, con caratteristiche inadeguate per il traffico.

La rete viaria si estende per 1.314 km, corrispondenti al 36,4% della rete provinciale. La Marsica dispone di una rete stradale composta per il 7,5% di kilometraggio autostradale, un valore significativamente superiore rispetto al resto della provincia. Le arterie principali includono la S.S. 5 Tiburtina-Valeria, che attraversa il territorio e la S.S. 82 della valle del Liri, che collega Avezzano alla piana del Fùcino.

Il completamento della strada a scorrimento veloce nel fondo valle del Liri porterà a una maggiore apertura verso Napoli e il Mezzogiorno. Sono in fase di realizzazione anche altre strade, come la statale per Rieti e Terni della valle del Salto e la S.S. 83 Marsicana per il Parco Nazionale d’Abruzzo. Anche se presentano viziosità altimetriche, queste infrastrutture potrebbero svolgere un ruolo significativo nello sviluppo della Marsica.

Tratto da: [fonte/autore].

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Ospitalità e servizi

Il nucleo funzionale ed economico dell’area marsicana, rappresentato dalla piattaforma lacustre del Fùcino, trova una prima naturale estensione nel territorio dei dieci comuni ripuari: in primo luogo Avezzano, quindi Cèlano, Aielli, Cerchio, Collarmele, S. Benedetto dei Marsi, Pescina, Luco dei Marsi, Trasacco e Ortucchio. Il territorio della Marsica, nel contesto della Regione Abruzzo, è complesso, poiché a questi comuni si aggiungono i bacini tributari del Fùcino: la Vallelonga (con i comuni di Collelongo e Villavallelonga), la valle del Giovenco (con i comuni di Ortona dei Marsi e Bisegna) e la valle di Riofreddo e S. Lucia (con i comuni di Gioia dei Marsi e Lecce nei Marsi). Dei bacini circostanti, due hanno rapporti strettissimi con il Fùcino: la valle del Liri, che riceve le acque del Fùcino attraverso l’emissario artificiale e solo nella zona bassa risente l’attrazione di Sora. Vi corrispondono i comuni di Cappadocia, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Civita d’Antino, Morino, S. Vincenzo Valle Roveto e Balsorano.

Altro bacino è quello dei piani Palentini, separati dal Fùcino da una sella insensibile e con numerose analogie sul piano agricolo, cui corrispondono i comuni di Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo e in più Sante Marie. Non si può inoltre prescindere dall’altopiano di Carsoli, con i comuni di Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. Per ragioni storico-culturali e per un consenso naturale delle collettività interessate, appartengono all’area anche i comuni di Ovindoli, Opi e Pescasseroli. Ogni delimitazione circoscrizionale, a fini politici e/o amministrativi, tende a riscontrare nel contorno delle zone grigie, dove il criterio di dipendenza è più debole o si sovrappone ad altre dipendenze dall’esterno.

In conclusione, l’area della Marsica è costituita dai 37 comuni, tutti inclusi nella provincia dell’Aquila. È interessante notare come questi 37 comuni siano aggregati in una sola area socio-economica e nella stessa Unità sanitaria locale, che rappresenta un ente di governo rilevante in materia di salute. Sono tutti inseriti nel medesimo Ufficio distrettuale delle imposte dirette.

La Marsica è, inoltre, una delle due eccezioni in Italia, su base diversa dalla provincia, per la determinazione dell’area di competenza del Genio civile, operante come sezione autonoma. Sotto il profilo storico e culturale, la Marsica è parte sostanziale della stessa diocesi, con un titolo del Vescovo che non desume dalla sede della diocesi, ma si intitola dal popolo: Vescovo dei Marsi. All’interno dell’area vi sono tutti i comuni della Comunità montana “D” (Valle del Giovenco – Pescina), “E” (Marsica 1 – Avezzano) e “G” (Valle Roveto Civitella Roveto); solo Ovindoli, Opi e Pescasseroli appartengono ad altre comunità montane.

In materia di distribuzione della superficie, la Marsica si estende su 190.577 ettari, pari al 37,9% del territorio provinciale. L’orografia dell’area è molto tormentata: le uniche pianure si trovano nella conca del Fùcino (14.000 ha), nei piani Palentini (5-6.000 ha) e in una parte limitata del Carseolano. Ad esclusione di Balsorano, tutti i comuni marsicani sono considerati “montagna” sotto il profilo statistico. L’escursione massima è di 2.193 m, misurata tra i 2.486 m del Monte Velino e i 293 m del punto più basso del comune di Balsorano.

I dislivelli maggiori si riscontrano nei comuni di Magliano dei Marsi (1.802 m) e Cèlano (1.698 m), mentre S. Benedetto dei Marsi è il comune più pianeggiante, con un’escursione minima di 50 m. Il comune più alto in assoluto è Ovindoli, con 1.375 m, mentre Balsorano è il più basso, con 340 m sul livello del mare.

In termini di superficie, Avezzano è il comune più esteso con 10.404 ha, seguito da Carsoli, Cèlano e Pescasseroli, che superano i 9.000 ha. Tagliacozzo ha una superficie di 8.940 ha. Al contrario, i comuni più piccoli sono Canistro e Oricola, rispettivamente con 1.578 ha e 1.840 ha. Relativamente alla densità di popolazione, il comune più abitato è Avezzano con 326 abitanti per km²; seguono S. Benedetto dei Marsi e Luco dei Marsi, con 154 e 113 abitanti per km².

Il discorso sul territorio non può considerarsi completo senza menzionare le infrastrutture di trasporto. La rete ferroviaria della Marsica include la linea elettrificata che collega Roma a Pescara e la linea che collega Avezzano a Roccasecca attraverso la Valle Roveto. Quest’ultima, priva di elettrificazione, è di importanza secondaria, con caratteristiche inadeguate per il traffico.

La rete viaria si estende per 1.314 km, corrispondenti al 36,4% della rete provinciale. La Marsica dispone di una rete stradale composta per il 7,5% di kilometraggio autostradale, un valore significativamente superiore rispetto al resto della provincia. Le arterie principali includono la S.S. 5 Tiburtina-Valeria, che attraversa il territorio e la S.S. 82 della valle del Liri, che collega Avezzano alla piana del Fùcino.

Il completamento della strada a scorrimento veloce nel fondo valle del Liri porterà a una maggiore apertura verso Napoli e il Mezzogiorno. Sono in fase di realizzazione anche altre strade, come la statale per Rieti e Terni della valle del Salto e la S.S. 83 Marsicana per il Parco Nazionale d’Abruzzo. Anche se presentano viziosità altimetriche, queste infrastrutture potrebbero svolgere un ruolo significativo nello sviluppo della Marsica.

Tratto da: [fonte/autore].

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