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Bisegna

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Scopri Bisegna, dove storia medievale e opere d’arte seicentesche si fondono nella roccaforte di una torre pentagonale e chiese antiche.

Il nome deriva molto probabilmente da Versennia, nel periodo medievale era Visinium, forse da un antico vico marso.
I nomi di Bisegna e di S.Sebastiano sono citati nel Catalogo dei Baroni (sec.XII). L’impianto urbanistico attuale, tuttavia, è di origine trecentesca. Appartenente allo Stato di Celano, fu sotto gli Acclozamora, i Piccolomini, i Peretti, i Savelli, gli Sforza, i Bovadilla. Nel 1806 passó sotto il comune di Ortona, staccandosene nel 1829 e divenendo comune a sé (con la frazione di S.Sebastiano).

CENNI ARTISTICI

II capoluogo è posto su uno sperone roccioso quasi ai piedi della Montagna Grande, tutto ben compatto e arroccato attorno a una torre pentagonale, forse del XII secolo. Alcune costruzioni conservano l’impronta secentesca e settecentesca. Molto compatta anche la frazione di S.Sebastiano. Tra le chiese: S.Maria Assunta, in Bisegna, con croce processionale e reliquiario d’argento; nelle vicinanze, la chiesetta campestre di S.Giovanni Battista, cinquecentesca, probabilmente costruita sui resti di un antico cenobio benedettino. Vi si conserva una statua lignea del santo, di scuola sulmonese.

Scopri Bisegna

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Bisegna è un borgo dell’alta Valle del Giovenco, porta nord del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel centro storico restano la torre pentagonale medievale e gli stemmi dei Piccolomini. Il Centro servizi del Parco e il Museo del Capriolo raccontano la fauna dell’area protetta; nella frazione di San Sebastiano c’è anche un piccolo museo dedicato all’orso bruno marsicano.

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Bisegna

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Il nome di Bisegna deriva molto probabilmente da Versennia, mentre nel periodo medievale era conosciuta come Visinium, forse in origine un antico vico marso. I nomi di Bisegna e di San Sebastiano compaiono nel Catalogo dei Baroni del XII secolo. L’impianto urbanistico attuale è di origine trecentesca e il comune apparteneva allo Stato di Cèlano, passando successivamente sotto il controllo di diversi nobili, fra cui gli Acclozamora, i Piccolomini, i Peretti, i Savelli, gli Sforza e i Bovadilla. Nel 1806, Bisegna divenne parte del comune di Ortona, per staccarsene nel 1829 e costituirsi come comune autonomo, inclusa la frazione di San Sebastiano.

CENNI ARTISTICI

Il capoluogo di Bisegna è situato su uno sperone roccioso ai piedi della Montagna Grande, caratterizzato da un’architettura ben compatta che si sviluppa attorno a una torre pentagonale, risalente forse al XII secolo. Alcune costruzioni conservano elementi del Seicento e del Settecento, mentre la frazione di San Sebastiano mantiene una struttura altrettanto compatta.

Tra le chiese di rilevanza, vi è Santa Maria Assunta, situata in Bisegna, che ospita una croce processionale e un reliquiario d’argento. Nelle immediate vicinanze si trova la chiesetta campestre di San Giovanni Battista, costruita nel Cinquecento e probabilmente edificata sui resti di un antico cenobio benedettino. All’interno di questa chiesa è conservata una statua lignea del santo, realizzata da una scuola sulmonese.

Bisegna è un borgo dell’alta Valle del Giovenco, rappresentando la porta nord del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel centro storico si trovano la torre pentagonale medievale e gli stemmi dei Piccolomini. Il Centro servizi del Parco e il Museo del Capriolo offrono informazioni sulla fauna dell’area protetta. Nella frazione di San Sebastiano è presente anche un piccolo museo dedicato all’orso bruno marsicano.

Tratto da: fonte/autore.

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Ospitalità e servizi

Il nome di Bisegna deriva molto probabilmente da Versennia, mentre nel periodo medievale era conosciuta come Visinium, forse in origine un antico vico marso. I nomi di Bisegna e di San Sebastiano compaiono nel Catalogo dei Baroni del XII secolo. L’impianto urbanistico attuale è di origine trecentesca e il comune apparteneva allo Stato di Cèlano, passando successivamente sotto il controllo di diversi nobili, fra cui gli Acclozamora, i Piccolomini, i Peretti, i Savelli, gli Sforza e i Bovadilla. Nel 1806, Bisegna divenne parte del comune di Ortona, per staccarsene nel 1829 e costituirsi come comune autonomo, inclusa la frazione di San Sebastiano.

CENNI ARTISTICI

Il capoluogo di Bisegna è situato su uno sperone roccioso ai piedi della Montagna Grande, caratterizzato da un’architettura ben compatta che si sviluppa attorno a una torre pentagonale, risalente forse al XII secolo. Alcune costruzioni conservano elementi del Seicento e del Settecento, mentre la frazione di San Sebastiano mantiene una struttura altrettanto compatta.

Tra le chiese di rilevanza, vi è Santa Maria Assunta, situata in Bisegna, che ospita una croce processionale e un reliquiario d’argento. Nelle immediate vicinanze si trova la chiesetta campestre di San Giovanni Battista, costruita nel Cinquecento e probabilmente edificata sui resti di un antico cenobio benedettino. All’interno di questa chiesa è conservata una statua lignea del santo, realizzata da una scuola sulmonese.

Bisegna è un borgo dell’alta Valle del Giovenco, rappresentando la porta nord del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel centro storico si trovano la torre pentagonale medievale e gli stemmi dei Piccolomini. Il Centro servizi del Parco e il Museo del Capriolo offrono informazioni sulla fauna dell’area protetta. Nella frazione di San Sebastiano è presente anche un piccolo museo dedicato all’orso bruno marsicano.

Tratto da: fonte/autore.

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