Avezzano, Carsoli, Oricola, Rocca di Botte, Pereto, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia e Castellafiume sono i paesi che compongono questo itinerario suggestivo nella Marsica.
Per compiere in modo razionale questo itinerario, conviene partire da Avezzano e imboccare direttamente l’autostrada in direzione di Roma, uscendo al casello di Carsoli. Il paesaggio circostante lungo il tragitto è estremamente riposante, grazie al poco traffico e alla continua alternanza di scorci naturali e ambientali. Tra questi, spiccano il paesello di Marano, la torre medievale di Torano e il boscoso valle di Luppa. Infine, non possiamo tralasciare Pietrasecca, un caratteristico paesello che ci lasciamo alle spalle.
Arriviamo così all’ampia e luminosa Piana del Cavaliere, dove troviamo i moderni impianti industriali e commerciali di Carsoli. Questa cittadina è cresciuta in vivacità economica, mantenendo al contempo un forte legame con la sua storia e cultura abruzzese. Nonostante il suo aspetto moderno, Carsoli conserva molti elementi antichi, come i resti del castello e la chiesa parrocchiale di San Vittoria, che testimoniano il suo passato. Le sue strade antiche e le case tradizionali sono una meravigliosa rappresentazione del vecchio e del nuovo.
Di particolare interesse è la visita alla chiesa di Santa Maria in Cellis, un tempio che risale all’epoca romanica. L’edificio è sorretto da un magnifico portale ligneo, attualmente ospitato nel Museo Nazionale dell’Aquila e datato 1132. Sebbene l’interno abbia subito trasformazioni, l’ambone rimane un esempio significativo dello stile abruzzese.
Tra le festività religiose che animano Carsoli, spicca quella dell’Assunta, celebrata il 15 agosto e originariamente nota come “l’Inchinata”. Questa festa, che conserva riti ancestrali, culmina nella solenne processione del 14 agosto, che parte dalla chiesa della Madonna delle Rose e si conclude davanti alla chiesa parrocchiale di San Vittoria. I resti della colonia romana di Carsioli si trovano nei pressi della moderna Oricola, dove scavi archeologici hanno rivelato importanti reperti, che oggi possono essere ammirati nel Museo Archeologico di Chieti.
Oricola ci ricorda i tempi passati, con il suo castello medievale che racconta di feudi, battaglie e incontri tra Normanni e Bizantini. La sua denominazione, “Auricola Regni”, potrebbe suggerire un significato di “sentinella del regno”. In particolare, la posizione strategica di Rocca di Botte, a pochi chilometri di distanza, rappresentava un centro culturale fiorente, come dimostrano le antiche chiese decorate che vi sorgono.
Risalendo la stradina tra Rocca di Botte e Pereto, si incontra il santuario di Santa Maria dei Bisognosi, conosciuto per l’immagine della Vergine di origine spagnola. Celebre è anche il culto per San Pietro Eremita, nativo di Rocca di Botte, che ha cementato un legame speciale con Trevi.
Pereto, il terzo paese nell’area, è racchiuso da antiche mura e ospita un castello in posizione panoramica. Recentemente restaurato, il castello domina il paesaggio, richiamando alla mente i tradizionali paesini dei presepi. Il Natale qui è celebrato con uno dei Presepi Viventi più singolari della provincia.
Procedendo nella frazione di Poggio Cinolfo a Carsoli, troviamo legami storici e architettonici notevoli. Altre frazioni come Tufo e Pietrasecca offrono angoli di interesse, mentre la moderna variante della Statale n. 5 ci riporta verso Avezzano.
Un’ultima fermata ci porterà a Tagliacozzo, ora fiorente centro turistico con un passato illuminato dai nobili Orsini e Colonna. Qui, i monumenti storici come il Teatro Talia e il Palazzo Ducale rinascimentale raccontano storie di un’epoca passata. La Piazza Obelisco è considerata fra le più belle d’Italia, con la sua fontana settecentesca al centro.
Inoltre, nei pressi della città si trova il Santuario della Madonna dell’Oriente, meta di pellegrinaggi, con un piccolo museo che conserva reperti di vario genere. Tagliacozzo offre anche vivaci feste come la “processione delle Tre Madonne” a Villa San Sebastiano.
Cominciamo ora il ritorno, attraversando panorami mozzafiato, fino ad arrivare alla “grotta di Beatrice Cenci”, un luogo intriso di leggende e bellezza naturale. L’area del Fùcino ci riporta all’antico splendore, con vista sulle montagne incantevoli.
Infine, la nostra visita si conclude con Cappadocia, un paese affascinante vicino alle sorgenti del Liri, che esibisce ancora oggi il suo caratteristico impianto urbano. Non lontano, troviamo Castellafiume, notevole per la sua storia e le strutture architettoniche ancora visibili.
Tratto da: prof. Angelo Melchiorre.