Il sito archeologico nella Marsica riveste un’importanza significativa nell’impianto urbano, caratterizzato da una pianta rettangolare di 100×40 metri. Attualmente, è visibile solo una parte del portico monumentale situato sul versante sud-est, che si affaccia sulla basilica. Nonostante non sia visibile in toto, il comitium rappresenta uno dei monumenti più antichi della città, con un fronte di 40 metri, databile agli inizi del V secolo a.C. I ritrovamenti sul porticato del foro mettono in evidenza pozzetti realizzati con grandi lastre di calcare.
Le ipotesi relative alla funzione di questi pozzetti sono varie: potrebbero essere stati utilizzati come recinti di delimitazione legati a attività elettorali o a pratiche di consacrazione dell’area forense. Tuttavia, è più probabile che fossero connessi con una basilica risalente agli inizi del V secolo a.C., di cui costituivano i fori di alloggiamento della struttura paliforme che sosteneva il tetto. I muri esterni della basilica erano realizzati con materiale informe, come argilla e pietre.
Questi resti testimoniano l’importanza storica e culturale del luogo, associato a figure di spicco come Ignazio Silone e eventi significativi, contribuendo a delineare il quadro complesso della Marsica antica.
Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.