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La Rocca Degli Orsini

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Scoprite i segreti della Rocca dei Conti dei Marsi, un gioiello architettonico tra storia feudale e resistenza sismica.

Situata sull’altura dell’acropoli di San Nicola, la rocca fu uno dei castelli dei Conti dei Marsi, ristrutturato dai potenti feudatari romani verso la fine del ‘400. La sua pianta rettangolare presenta tre bastioni cilindrici angolari, di cui solo due sono oggi ancora visibili. Sulla muratura ovest, verso l’abitato, svetta il torrione più antico a pianta quadrata, un mastio duecentesco dotato di scarpa di epoca successiva, situato nei pressi dell’ingresso tardogotico.

Nei pressi della rocca si trovava San Nicola di Albe, una chiesa romanico-gotica castrale, posizionata nel sito del distrutto abitato medievale di Albe, prima che fosse rimosso dal terremoto del 1915. Oggi ne rimane visibile solo la facciata nell’abitato moderno.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

Situata sull’altura dell’acropoli di San Nicola, la rocca fu uno dei castelli dei Conti dei Marsi. Questa fortezza venne ristrutturata dai potenti feudatari romani verso la fine del ’400. Presenta una pianta rettangolare e tre bastioni cilindrici angolari, di cui solo due sono ancora visibili oggi.

Sulla muratura ovest, che guarda verso l’abitato, si trova il torrione più antico, a pianta quadrata. Si tratta di un mastio di epoca duecentesca, modificato con una scarpa di età successiva, e posizionato in prossimità dell’ingresso tardogotico.

Nelle vicinanze della rocca esisteva San Nicola di Albe, una chiesa romanico-gotica castrale. Prima del devastante terremoto del 1915, questa chiesa era collocata nel distrutto abitato medievale di Albe. Oggi, la chiesa è stata rimossa, mantenendo solo la facciata nell’abitato moderno.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

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Situata sull’altura dell’acropoli di San Nicola, la rocca fu uno dei castelli dei Conti dei Marsi. Questa fortezza venne ristrutturata dai potenti feudatari romani verso la fine del ’400. Presenta una pianta rettangolare e tre bastioni cilindrici angolari, di cui solo due sono ancora visibili oggi.

Sulla muratura ovest, che guarda verso l’abitato, si trova il torrione più antico, a pianta quadrata. Si tratta di un mastio di epoca duecentesca, modificato con una scarpa di età successiva, e posizionato in prossimità dell’ingresso tardogotico.

Nelle vicinanze della rocca esisteva San Nicola di Albe, una chiesa romanico-gotica castrale. Prima del devastante terremoto del 1915, questa chiesa era collocata nel distrutto abitato medievale di Albe. Oggi, la chiesa è stata rimossa, mantenendo solo la facciata nell’abitato moderno.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

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