Questa borgata, di circa seicento abitanti, è frazione di Carsoli, situata sull’amena collina Merulo, a oltre ottocento metri sul livello del mare. La leggenda narra che, in occasione del celebre ratto, vi fosse una pugna tra romani e sabini, i quali, feriti e abbandonati, si affratellarono per scambiarsi aiuto. Guariti, i romani avrebbero quindi edificato il paese, mentre i sabini fondarono la vicina Monte Sabinese. Tuttavia, la storia è meno romantica, dato che non ci sono prove di tale incontro sul territorio.
Nell’ambito della lotta tra la Chiesa e i Normanni, nel 1053, Leone IX, spinto da cinque cardinali, dichiarò guerra a Roberto il Guiscardo. Le truppe pontificie, unite a quelle greche e a quelle di Enrico III, subirono una sconfitta. Lo stesso Pontefice, prigioniero nella battaglia di Cividale, si trovò a essere venerato dai Normanni, i quali, riconosciutolo, si dichiararono devoti. Questo portò a un cambio di opinione su di loro e ai cardinali venne imposto l’esilio in questa diocesi.
Tradizionalmente, il paese fu chiamato prima Villa del Cardinali, poi Villa Romana, a indicare i porporati e i coloni che lo abitavano. Tuttavia, vi è discordanza sulle date di questi eventi, con alcuni cronisti che indicano il 1062 e altri il 1163. È importante notare che Ruggero I, che regnò dal 1130 al 1154, non corrisponderebbe ai tempi di Leone IX e Adriano IV, mentre il re Guglielmo I risolse le sue contese nel 1156, senza cadere prigioniero. Quindi, l’edificazione di Villa Romana sembra databile alla battaglia di Civitate del 1053.
Il nome Villa Romana potrebbe derivare da Monte Romano, sulla cui pendici è stata edificata nel XI secolo. Antiche iscrizioni confermano che Villa Romana era conosciuta come Monte Romano. Gli abitanti del paese si distinguono per l’ospitalità e la cortesia, con famiglie facoltose come i Bultrini, i Carlizza e gli Ippoliti, che possiedono terreni anche in Oricola, Pereto e Rocca di Botte. Personaggi importanti includono il defunto dottore Evangelista Ippoliti, l’ingegnere Cav. Uff. Sebastiano Bultrini, attivo in vari progetti a Roma e in Abruzzo, e Angelomaria Carlizza, noto per la sua gentilezza e passione per l’antiquariato.
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