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(Vittoriano Esposito)

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Vittoriano Esposito, voce letteraria di Cèlano, tra poesia, critica e riconoscimenti nazionali, incarna la cultura italiana dal dopoguerra a oggi.

Vittoriano Esposito è nato a Cèlano nel 1929. Iniziò la sua carriera come ordinario di Lettere italiane e Storia negli Istituti Magistrali e Tecnici, per poi approdare nei Licei con lezioni di Lettere italiane e latine. Negli anni ’70 e ’80 collaborò con il prof. Giachery presso l’Università dell’Aquila e si distinse per la sua partecipazione a convegni di studi sia nazionali che internazionali. La rivista che fondò, “Abruzzo Letterario” (1988-1993), ne segnò il contributo alla cultura abruzzese. Attualmente dirige, insieme a Luce d’Eramo, i “Quaderni Siloniani” e vanta una vasta bibliografia.

Le sue opere giovanili includono titoli come “Primavera di un’anima” (1950) e “Cuore e speranze” (1952), pubblicati sotto il pseudonimo di Amato Amans, ma anche saggi come “La poetica del Semplicismo” (1954) e opere inedite quali “Amori clandestini” e “Fùcino conca di passioni”, un dramma rappresentato a Cèlano. La sua produzione si evolve nel tempo, culminando in importanti testi di critica letteraria e poesia.

Tra le opere della maturità, spiccano titoli significativi come “Problematica esistenziale in Cesare Pavese” (1965) e “Poeti Marsicani – Storia e antologia” (1971). Esposito ha dedicato particolare attenzione a figure della letteratura, come attestano “Vita e pensiero di Ignazio Silone” (1993) e “La poesia di Vincenzo M. Rippo” (1979). Nel suo vasto lavoro, ha curato anche opere di autori emergenti e ha approfondito temi legati alla poesia del Novecento italiano.

Nel corso della sua carriera, Vittoriano Esposito ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio nazionale “La Procellaria” nel 1954 e il Premio della Cultura Presidenza del Consiglio nel 1965. Questi riconoscimenti testimoniano il suo impegno nel panorama culturale e letterario italiano, nonché il suo legame con la Marsica, la terra che lo ha visto crescere e che ha sempre celebrato nei suoi scritti.

Tratto da: [fonte/autore].

Vittoriano Esposito è nato a Cèlano nel 1929. È stato ordinario di Lettere italiane e Storia negli Istituti Magistrali e Tecnici, e di Lettere italiane e latine nei Licei. Tra gli anni ’70 e ’80, ha collaborato con il prof. Giachery presso la seconda cattedra di Letteratura italiana dell’Università dell’Aquila. Ha tenuto numerose conferenze in varie città d’Italia, in Svizzera e in Canada. La sua partecipazione a convegni di studi, sia nazionali che internazionali, ha arricchito il suo profilo accademico. Esposito ha fondato e diretto la rivista ”Abruzzo Letterario” dal 1988 al 1993. Attualmente, dirige, insieme a Luce d’Eramo, ”Quaderni Siloniani”. La sua bibliografia è vastissima.

Tra le opere giovanili, si possono annoverare quelle edite, tra cui spiccano i versi di Primavera di un’anima (1950), Cuore e speranze (1952), e Palpiti di un solitario (1953). Inoltre, è autore di saggi critici come La poetica del Semplicismo (1954) e Per non sentirti perduto (1961). Tra le opere inedite, meritano attenzione titoli come Amori clandestini (racconti) e Fùcino conca di passioni (dramma in quattro atti, rappresentato a Cèlano). Ha scritto anche saggi politici come Marxismo, Socialismo e Cristianesimo e critici, come Discorsi sulla poesia contemporanea.

Le opere della maturità includono titoli di grande rilievo. Problematica esistenziale in Cesare Pavese (1965) e Struttura e significato della Divina Commedia (1968) sono solo alcuni esempi del suo contributo. La sua analisi su Pirandello come poeta lirico, pubblicata nel 1968, è di notevole interesse, così come Profilo di Adriano Grande (1970) e Poeti Marsicani – Storia e antologia (1971). La sua introduzione a Giacomo Leopardi (1972) si avvale di una lettera-prefazione di U. Bosco.

Esposito ha inoltre scritto una serie di saggi critici su vari poeti e opere italiane, tra cui Poesia, non-poesia, anti-poesia del Novecento italiano (1992) e La poesia femminile in Italia (con rassegna storica, vol. II, 1997). I suoi studi su Vita e pensiero di Ignazio Silone e Silone novelliere tra ironia e angoscia (1994) sono stati molto apprezzati. Ha trattato anche la poesia etico-civile in Italia e le poesie inedite di Giuseppe Tontodonati, entrambi pubblicati nel 1993.

Vittoriano Esposito ha curato e introdotto diverse opere significative, come Di Fabio (monografia, 1974) e Poesie scelte di Memmo Pinori (1979). Ha collaborato anche a Le ”sequenze francescane” di Tommaso da Cèlano (1983) e a Marsica di Roberto Grillo (1993). Tra il 1997 e il 1998, ha contribuito a pubblicazioni di opere come Omaggio a Pinori e La terra dei Santi poveri di Mario Pomilio.

Alla carriera di Vittoriano Esposito sono stati conferiti vari premi e riconoscimenti. Tra questi, il Premio nazionale ”La Procellaria” (Reggio Calabria, 1954) e il Premio della Cultura Presidenza del Consiglio (Roma, 1965). Ha ricevuto anche il Premio internazionale ”Machiavelli” (Firenze, 1970) e il Premio ”Rosone d’oro” (Pianella, 1985).

Non mancano riconoscimenti più recenti, come il ”Velino d’argento” (Lions, Avezzano 1990) e il ”Premio Marsica M. Pomilio” (Avezzano, 1995). Il suo impegno culturale è stato premiato anche con il Premio internazionale ”Europa” (Pisa, 1996) e il Premio Flaiano ”Lingottino d’oro” (Pescara, 1997).

Tratto da: [fonte/autore].

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Vittoriano Esposito è nato a Cèlano nel 1929. È stato ordinario di Lettere italiane e Storia negli Istituti Magistrali e Tecnici, e di Lettere italiane e latine nei Licei. Tra gli anni ’70 e ’80, ha collaborato con il prof. Giachery presso la seconda cattedra di Letteratura italiana dell’Università dell’Aquila. Ha tenuto numerose conferenze in varie città d’Italia, in Svizzera e in Canada. La sua partecipazione a convegni di studi, sia nazionali che internazionali, ha arricchito il suo profilo accademico. Esposito ha fondato e diretto la rivista ”Abruzzo Letterario” dal 1988 al 1993. Attualmente, dirige, insieme a Luce d’Eramo, ”Quaderni Siloniani”. La sua bibliografia è vastissima.

Tra le opere giovanili, si possono annoverare quelle edite, tra cui spiccano i versi di Primavera di un’anima (1950), Cuore e speranze (1952), e Palpiti di un solitario (1953). Inoltre, è autore di saggi critici come La poetica del Semplicismo (1954) e Per non sentirti perduto (1961). Tra le opere inedite, meritano attenzione titoli come Amori clandestini (racconti) e Fùcino conca di passioni (dramma in quattro atti, rappresentato a Cèlano). Ha scritto anche saggi politici come Marxismo, Socialismo e Cristianesimo e critici, come Discorsi sulla poesia contemporanea.

Le opere della maturità includono titoli di grande rilievo. Problematica esistenziale in Cesare Pavese (1965) e Struttura e significato della Divina Commedia (1968) sono solo alcuni esempi del suo contributo. La sua analisi su Pirandello come poeta lirico, pubblicata nel 1968, è di notevole interesse, così come Profilo di Adriano Grande (1970) e Poeti Marsicani – Storia e antologia (1971). La sua introduzione a Giacomo Leopardi (1972) si avvale di una lettera-prefazione di U. Bosco.

Esposito ha inoltre scritto una serie di saggi critici su vari poeti e opere italiane, tra cui Poesia, non-poesia, anti-poesia del Novecento italiano (1992) e La poesia femminile in Italia (con rassegna storica, vol. II, 1997). I suoi studi su Vita e pensiero di Ignazio Silone e Silone novelliere tra ironia e angoscia (1994) sono stati molto apprezzati. Ha trattato anche la poesia etico-civile in Italia e le poesie inedite di Giuseppe Tontodonati, entrambi pubblicati nel 1993.

Vittoriano Esposito ha curato e introdotto diverse opere significative, come Di Fabio (monografia, 1974) e Poesie scelte di Memmo Pinori (1979). Ha collaborato anche a Le ”sequenze francescane” di Tommaso da Cèlano (1983) e a Marsica di Roberto Grillo (1993). Tra il 1997 e il 1998, ha contribuito a pubblicazioni di opere come Omaggio a Pinori e La terra dei Santi poveri di Mario Pomilio.

Alla carriera di Vittoriano Esposito sono stati conferiti vari premi e riconoscimenti. Tra questi, il Premio nazionale ”La Procellaria” (Reggio Calabria, 1954) e il Premio della Cultura Presidenza del Consiglio (Roma, 1965). Ha ricevuto anche il Premio internazionale ”Machiavelli” (Firenze, 1970) e il Premio ”Rosone d’oro” (Pianella, 1985).

Non mancano riconoscimenti più recenti, come il ”Velino d’argento” (Lions, Avezzano 1990) e il ”Premio Marsica M. Pomilio” (Avezzano, 1995). Il suo impegno culturale è stato premiato anche con il Premio internazionale ”Europa” (Pisa, 1996) e il Premio Flaiano ”Lingottino d’oro” (Pescara, 1997).

Tratto da: [fonte/autore].

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