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(Stefano Lustri)

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Stefano Lustri, scultore marsicano, trasforma visioni interne in opere che sfidano i confini dell’arte tradizionale.

Stefano Lustri, nato a Capistrello nel 1953, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, seguendo i corsi di scultura di Greco e dell’incisore Barriviera. Attualmente insegna discipline plastiche all’Istituto d’Arte di Avezzano. La sua carriera espositiva inizia nei primi anni ’70, partecipando a importanti rassegne artistiche. È presente alla mostra “Condizione di ricerca”, curata da E. Crispolti nel 1973, e al Premio Michetti del 1974, per poi prendere parte alle Proposte per un “uovo manifesto politico” indette dalla Galleria Alzaia di Roma, in collaborazione con Dario Micacchi e Mario De Micheli.

Nel 1978, Lustri pubblica un catalogo innovativo, in cui la fotografia è concepita non come semplice strumento di rappresentazione, ma come un mezzo per esplorare e comunicare il proprio mondo interiore, sfidando le convenzioni del concettualismo e ponendosi in dialogo con correnti artistiche contemporanee.

Negli anni ’80, Lustri continua a esibirsi attivamente, partecipando a diverse edizioni del Michetti, così come a premi come quelli di Avezzano, Salvi di Sassoferrato, Sulmona e Valle Roveto. Nel 1992, per Natale dell’Arte di Capistrello, presenta delle installazioni che evidenziano la sua continua ricerca e innovazione nel campo dell’arte contemporanea.

Tratto da: [fonte/autore].

Stefano Lustri è nato a Capistrello, in provincia dell’Aquila, nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, seguendo i corsi di scultura di Greco e dell’incisore Barriviera. Attualmente insegna discipline plastiche all’Istituto d’Arte di Avezzano.

La sua attività espositiva inizia già nei primi anni ’70, partecipando ad alcune importanti rassegne. È presente alla mostra Condizione di ricerca, curata da E. Crispolti presso la Galleria “Il Grifo” di Roma nel 1973, e al Premio Michetti nel 1974. Partecipa inoltre alle Proposte per un “uovo manifesto politico“, indette sempre nel 1974 dalla Galleria Alzaia di Roma, in collaborazione con Dario Micacchi e Mario De Micheli.

Nel 1978, Lustri pubblica un interessante catalogo in cui la fotografia non è più concepita come un semplice sussidio per riprodurre la realtà, come avveniva in Michetti, o come un modo per estrarre brani inquietanti da imprimere su una tela emulsionabile, come nella Mec Art. Non si limita nemmeno a proporre una coincidenza spinta tra rappresentazione e dato reale, come nel Iperrealismo. Al contrario, Lustri cerca di fotografare il proprio mondo interiore per poi esternarlo, ponendosi in tal modo in posizione dialettica con il concettualismo.

Negli anni ’80, Lustri svolge un’intensa attività espositiva. Partecipa nuovamente a molte edizioni del Michetti e ai premi Avezzano, Salvi di Sassoferrato, Sulmona e Valle Roveto. Inoltre, è presente all’evento Alternative Attuali Abruzzo ’87 all’Aquila. Nel 1992, in occasione di Natale dell’Arte Capistrello, presenta delle installazioni innovative.

Tratto da: fonte/autore.

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Stefano Lustri è nato a Capistrello, in provincia dell’Aquila, nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, seguendo i corsi di scultura di Greco e dell’incisore Barriviera. Attualmente insegna discipline plastiche all’Istituto d’Arte di Avezzano.

La sua attività espositiva inizia già nei primi anni ’70, partecipando ad alcune importanti rassegne. È presente alla mostra Condizione di ricerca, curata da E. Crispolti presso la Galleria “Il Grifo” di Roma nel 1973, e al Premio Michetti nel 1974. Partecipa inoltre alle Proposte per un “uovo manifesto politico“, indette sempre nel 1974 dalla Galleria Alzaia di Roma, in collaborazione con Dario Micacchi e Mario De Micheli.

Nel 1978, Lustri pubblica un interessante catalogo in cui la fotografia non è più concepita come un semplice sussidio per riprodurre la realtà, come avveniva in Michetti, o come un modo per estrarre brani inquietanti da imprimere su una tela emulsionabile, come nella Mec Art. Non si limita nemmeno a proporre una coincidenza spinta tra rappresentazione e dato reale, come nel Iperrealismo. Al contrario, Lustri cerca di fotografare il proprio mondo interiore per poi esternarlo, ponendosi in tal modo in posizione dialettica con il concettualismo.

Negli anni ’80, Lustri svolge un’intensa attività espositiva. Partecipa nuovamente a molte edizioni del Michetti e ai premi Avezzano, Salvi di Sassoferrato, Sulmona e Valle Roveto. Inoltre, è presente all’evento Alternative Attuali Abruzzo ’87 all’Aquila. Nel 1992, in occasione di Natale dell’Arte Capistrello, presenta delle installazioni innovative.

Tratto da: fonte/autore.

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