Di origine abruzzese, Tito Spinelli risiede da anni a Roma e ha pubblicato tre raccolte poetiche: I giorni plausibili (1980), La scrittura inattuata (1983) e Cadenza minima (1987). Si è dedicato anche al recupero di scrittori minori della tradizione dialettale abruzzese, con opere come Sonetti dialettali di Gaetano Murolo (1979) e Il teatro dialettale di Espedito Ferrara (1981). Le sue ricerche si sono estese a Cèlano e al Fùcino, evidenziando figure come Luigi Anelli con Per uno prospettiva del teatro abruzzese (1982) e studio sui Lessicografi abruzzesi del primo Novecento (1993).
Spinelli ha arricchito inoltre la scena culturale con opere come Motivi paesaggistici nella narrativa di Mario Puccini (1986) e Basilicata, storia letteraria e testi (1987). Anche le sue pubblicazioni sui narratori lucani fra Otto e Novecento (1988) e il viaggio in Abruzzo di Cesare Malpica (1989) sono significative. Nel campo delle arti, la sua monografia, L’itinerario artistico di Vincenzo Canci (1989), e Un libertino del ’600: Antonio Rocco fra ordine e trasgressione (1990) mettono in luce la sua versatilità.
Infine, alcuni drammi di Spinelli sono stati raccolti nel volume Teatro (1991), e il suo impegno nella letteratura continua attraverso collaborazioni con periodici letterari, contribuendo in modo significativo alla cultura della Marsica.
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