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Il Teatro

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Scopri le vestigia di una gloriosa età imperiale: tra il Colle Pettorino e i misteri di Luco dei Marsi sorge una pagina viva della storia.

Al di là del piazzale dedicato ad Ercole, oltre la Via dei Pilastri, sul Colle Pettorino è presente il teatro maggiore della città, parzialmente scavato. Rimangono evidenti le tracce della cavea ricavata sulla roccia, mentre le pareti laterali mostrano le cortine in opera poligonale, con la base superiore in opera reticolata. Non sono tuttavia visibili l’orchestra, né la scena a pianta rettangolare allungata e gli altri ambienti teatrali.

Sulla cima del Colle Pettorino si trovano i resti del podio in opera poligonale di un tempio a pianta rettangolare (20,70 x 14,50 metri), originariamente a due celle, con pronao e probabilmente tre colonne sul davanti, prima della scalinata di accesso. Questo tempio è databile alla seconda metà del IV secolo e fu restaurato in epoca repubblicana e imperiale. Le analogie con un tempio recentemente scoperto nell’area sacra di Anxa-Angitia a Luco dei Marsi sono notevoli.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

Al di là del piazzale antico dedicato ad Ercole, oltre la Via dei Pilastri, sul peni del Colle Pettorino, si trova il teatro maggiore della città, parzialmente scavato. Di questo teatro rimangono le tracce della cavea, ricavata sulla roccia del pendio. Sono assenti i blocchi dei grani, mentre le pareti laterali sono visibili con le loro cortine di opera poligonale. La base superiore è alzata in opera reticolata.

Non sono visibili l’orchestra e la scena, che presenta una pianta rettangolare allungata, insieme agli altri ambienti teatrali. Sulla sovrastante altura del Colle Pettorino si possono osservare i miseri resti del podio in opera poligonale di un tempio a pianta rettangolare, delle dimensioni di 20,70 x 14,50 metri. Questo tempio, originariamente a due celle con pronao, doveva avere, forse, tre colonne sul fronte prima della scalinata di accesso.

Databile nella seconda metà del V secolo, il tempio fu restaurato in età repubblicana ed imperiale. Le analogie con questo tempio sono strette rispetto a quello venuto alla luce recentemente nell’area sacra della città di Anxa-Angitia a Luco dei Marsi.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

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Al di là del piazzale antico dedicato ad Ercole, oltre la Via dei Pilastri, sul peni del Colle Pettorino, si trova il teatro maggiore della città, parzialmente scavato. Di questo teatro rimangono le tracce della cavea, ricavata sulla roccia del pendio. Sono assenti i blocchi dei grani, mentre le pareti laterali sono visibili con le loro cortine di opera poligonale. La base superiore è alzata in opera reticolata.

Non sono visibili l’orchestra e la scena, che presenta una pianta rettangolare allungata, insieme agli altri ambienti teatrali. Sulla sovrastante altura del Colle Pettorino si possono osservare i miseri resti del podio in opera poligonale di un tempio a pianta rettangolare, delle dimensioni di 20,70 x 14,50 metri. Questo tempio, originariamente a due celle con pronao, doveva avere, forse, tre colonne sul fronte prima della scalinata di accesso.

Databile nella seconda metà del V secolo, il tempio fu restaurato in età repubblicana ed imperiale. Le analogie con questo tempio sono strette rispetto a quello venuto alla luce recentemente nell’area sacra della città di Anxa-Angitia a Luco dei Marsi.

Tratto da: prof. Giuseppe Grossi.

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