Nei dintorni del lago Fùcino si sono rinvenuti segni di vita che risalgono alla notte dei tempi, dimostrando che questa regione dell’Italia centrale fosse abitata già nell’era mitologica. Questi reperti archeologici attestano la presenza di un popolo insediato da tempo immemorabile. Molto più tardi, questa area ha assunto il nome di Marsica, dal popolo Marso che l’abitava.
Intorno al 1500 a.C., nel periodo delle guerre italiche, il popolo Marso inizia a organizzarsi costruendo capanne e strutture necessarie alla sopravvivenza. I Marsi si radunano in piccoli centri o villaggi, definiti Vici. Con la scoperta dei metalli, si formano centri maggiori, sia sugli alti monti, detti Oppida, che più in basso, attorno al Fùcino.
Gli Oppida erano centri fortificati, progettati per la difesa del territorio, costruiti sulle alture circostanti, mentre i Vici erano abitati collocati più in basso. In questo contesto, l’Ascilum faceva parte del popolo Marso, fungendo sia da fortezza che da “asilo” per incrementare la popolazione. I Marsi condividevano i confini con altri popoli come i Sabini, i Peligni, gli Etruschi, i Latini e i Sanniti.
Riferimento autore: Gioia dei Marsi ieri e oggi (Testi a cura di Salvatore di Salvatore).


