Nella Marsica si trovano due paesi affascinanti e distintivi: Aschi, frazione del Comune di Ortona dei Marsi, e Casali d’Aschi, parte del Comune di Gioia dei Marsi. Aschi sorge a 1300 metri d’altezza sul monti che separano la Valle del Giovenco dalla pianura del Fùcino. Entrambi i paesi condividono non solo una profonda radice storica, come sottolineato dal prof. Angelo Melchiorre, ma anche costumi, tradizioni, dialetto e santi patroni, creando un senso di identità comune tra i loro abitanti. Tuttavia, oggi non esiste una strada diretta tra di essi; il viaggio richiede di percorrere circa 25 chilometri passando per Pescina e Ortona dei Marsi.
Fino al 1948, sia Aschi che Casali d’Aschi erano frazioni di Ortona dei Marsi. Solo dopo quest’anno, Casali ha ottenuto l’autonomia, diventando parrocchia separata nel 1949. Le origini di questi centri risalgono a periodi preistorici, attestati dai resti archeologici dell’altopiano di San Nicola e dai rinvenimenti dell’Homo Marsicanus nei pressi di Ortucchio. Inoltre, testimonianze storiche suggeriscono che la zona avesse già una vivace vita culturale durante l’epoca romana, con la costruzione di strade e insediamenti, come i castelli di Vico e la necropoli di Alto le Tombe.
Un momento cruciale nella storia dei Marsi avvenne circa 300 anni prima di Cristo, con l’espansione romana che portò a conflitti con questo popolo orgoglioso e resiliente. La guerra contro Roma, culminata con la guerra italica, segnò un periodo turbolento, ridimensionando la resistenza marsicana ma portando a un successivo accordo di integrazione con la civiltà romana. Le conseguenze furono significative: l’economia si trasformò da baratto a mercato, e in tal modo, i Marsi divennero un centro estivo ambito dai patrizi romani.
Con l’introduzione del Cristianesimo, la cultura e la società dei Marsi subirono un ulteriore cambiamento. La tradizione cristiana qui è molto antica, conducendo all’emergere di varie località come San Nicola in Vallo e Santa Maria in Valle Frigida. Durante il periodo medievale, la popolazione si caratterizzò per una vita pastorale robusta, dovuta alla geografia e al clima locale influenzato dal Fùcino. Nonostante l’estraneità di alcuni periodi, come il brigantaggio nel XVII secolo e le calamità naturali, il risveglio economico e culturale del Seicento favorì un miglioramento nella vita quotidiana.
Nel XIX secolo, il prosciugamento del lago Fùcino modificò significativamente la dinamica sociale ed economica, portando a una crescita demografica nei casali e complicando i rapporti con il Comune di Ortona dei Marsi. Questo culminò nel 1948 con il decreto che sancì ufficialmente l’aggregazione di Casali d’Aschi a Gioia dei Marsi, sottolineando il forte legame tra questi due centri che, pur mantenendo la loro individualità, sono inestricabilmente connessi nella storia e nella cultura.
Riferimento autore: Don Vincenzo Amendola.


