Il 24 maggio 1915, l’Italia dichiarò guerra all’impero austroungarico, richiamando al servizio militare tutti gli uomini in età di combattere. La situazione nei paesi colpiti dal terremoto era già fragile, e molti furono costretti a lasciare le proprie famiglie, composte principalmente da anziani, donne e bambini, che vivevano in condizioni di estrema povertà e faticavano a procurarsi il cibo quotidiano.
La guerra si protrasse per tre anni, e nel frattempo, i vari centri della Marsica affrontarono una crisi profonda. Solo alla fine del conflitto si avviò il processo di ricostruzione nei paesi colpiti dal sisma, inclusi luoghi come Casali D’Aschi. Questi eventi segnarono un importante passo per il rilancio delle comunità locali.
Il lavoro per il recupero necessario a rinvigorire la vita sociale e economica della Marsica richiese tempo e impegno, riflettendo le sfide immane che la popolazione locale dovette affrontare a causa delle conseguenze del terremoto e della guerra.
Riferimento autore: Gioia dei Marsi ieri e oggi (Testi a cura di Salvatore di Salvatore).


