Le feste religiose attualmente celebrate ad Aschi, sia ad Aschi Alto che nei Casali, includono il 2-3 luglio in onore di San Antonio e della Madonna delle Grazie, e il 6 agosto per il SS.mo Salvatore. Accanto a queste celebrazioni storiche, si continuano a festeggiare eventi come la Madonna del Consiglio il 26 aprile e le manifestazioni religiose di settembre dedicate alla Madonna dell’Addolorata.
Nei documenti storici emergono interessanti dettagli su celebrazioni passate, come la solenne esposizione delle reliquie durante il Capodanno, che comprendeva reliquie di comuni santi, come San Nicola e San Francesco. Già nel 1771, si attestava la tradizione del canto della “panetta” la notte di San Antonio, un evento attraente per la comunità che si ritrovava a intonare melodie sotto le finestre dei concittadini.
Le feste primaverili, come il Venerdì Santo e la festa di Santa Croce, si affermano tra le tradizioni locali, così come celebrazioni estive come la Pentecoste. La celebrazione dei Defunti il 2 novembre era caratterizzata dalla consuetudine di fare offerte in natura, un gesto che è perdurato fino a qualche decennio fa.
La giornata dedicata al SS.mo Salvatore, festeggiata il 9 novembre, è di particolare rilevanza; documenti storici attestano la celebrazione fin dal 1716. Nonostante la tradizione di festeggiarlo anche in agosto, il 6 di questo mese si riconosceva già come un’usanza più recente. Tuttavia, le minuzie sulle modalità di celebrazione e la spiritualità degli Aschietani rimangono scarsamente documentate.
In una lettera del 1874, l’arciprete don Giovanni Fallucchi denunciava malversazioni legate alla gestione delle feste, evidenziando le polemiche tra i festaroli e la popolazione. Tracce di questa storia popolare, insieme a molte altre, testimoniano la complessità della religiosità ad Aschi, fatta di tensioni e tradizioni. Questo panorama festivo e religioso rappresenta solo una parte della ricca vita sociale di Aschi.
Riferimento autore: Prof. Angelo Melchiorre.


