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Storia Di Casali D’Aschi.. Aspetti Feudali E Fonti Demografiche

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Esplora il passato feudale di Aschi e scopri come ha plasmato la Marsica dal XII al XIX secolo.

Per contribuire alla conoscenza storica di Aschi, è fondamentale esplorare le sue radici e il patrimonio culturale che definisce l’identità della comunità marsicana. Il saggio analizza il periodo citato, dal 1150 al 1815, ponendo l’accento sulle dinamiche feudali che hanno plasmato l’esistenza degli abitanti. Durante il XII secolo, il territorio visse la dominazione normanna, che giocò un ruolo cruciale nelle crociate. In questo contesto, il Registro dei Baroni, compilato nel 1150, evidenziò il feudo di Asclum, assegnato al Conte Rainaldo di Cèlano, con 1 milite, in un elenco che includeva anche Fùcino e Pescina.

Con il declino della monarchia normanna e la conquista angioina, la Marsica subì una serie di ridefinizioni territoriali. Nel 1272, il territorio abruzzese fu suddiviso in Abruzzo Ulteriore e Citeriore, con Aschi ricompreso nell’Abruzzo Ulteriore. I residenti dovevano corrispondere tributi sia ai feudatari che alle istituzioni ecclesiastiche. Documenti storici testimoniano l’esistenza della Chiesa di S. Salvatoris de Asculo già nel 1324.

Nel corso dei secoli, Aschi visse una crescita demografica significativa, come attestato dalle registrazioni dei fuochi dal 1443 in poi. Tuttavia, eventi calamitosi come la peste del 1656 provocarono crisi demografiche, eliminando numerosi nuclei familiari. La comunità, con un’organizzazione religiosa ben sviluppata, era composta da tre confraternite nel periodo del 1680-84.

Con la fine del feudalesimo nel 1806, i cittadini di Aschi ottennero diritti civici e possibilità di gestione delle risorse comunitarie. Durante l’epoca murattiana, si registrò una crescita della popolazione fino all’inizio del 1800, seguita da un lieve spopolamento nei decenni successivi, in particolare dopo il terremoto marsicano e le due guerre mondiali.

Dal punto di vista amministrativo, Aschi dovette affrontare numerosi cambiamenti. Dalla Contea di Cèlano alla Baronìa di Pescina, in seguito divenne frazione di Ortona dei Marsi. Dopo vari tentativi, nel 1948, fu definitivamente integrata nel Comune di Gioia dei Marsi come Casali d’Aschi, un nome che rievoca i casalia del periodo medievale.

Riferimento autore: Prof. Leucio Palozzi.

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