Le pitture murali e gli affreschi rappresentano segni tangibili di devozioni e culti specifici nella Marsica. Un esempio significativo è l’altare di S. Francesco, appartenente alla famiglia de Tondolis, con un’immagine dedicata a S. Antonio Abbate. Inoltre, l’Inventarío de’ Beni evidenzia la Cappella di S. Giovanni Evangelista, che ospita un quadro con le effigi di S. Giovanni, S. Antonio Patavino e S. Lucia.
Un altro documento menziona la Cappella della Vergine delle Grazie, che presenta una figura di rilievo della Beatissima Vergine, ritenuta fonte di grazie per il popolo. Durante i sabati e le feste dell’anno, viene mantenuta accesa una lampada e si celebra anche la Messa in suo onore. Queste pratiche mostrano l’importanza culturale e spirituale della cappella.
In aggiunta, si fa riferimento alle rendite della cappella, destinate a scopi caritativi. Un passaggio menziona l’arrivo di circa trentacinque salme di grano, raccolto grazie alla pietà dei fedeli, utilizzato per prestiti ai poveri, dimostrando un forte legame tra devozione religiosa e supporto alla comunità.
Infine, la Cappella di S. Nicola di Bari presenta un’immagine della Madonna del Carmine, accanto a figure di S. Lonardo e S. Antonio di Padova, evidenziando ulteriore devozione all’interno del contesto marsicano.
Riferimento autore: Archivio Diocesano dei Marsi.


