Il bosco di leccio che si trova a nord della Statale 83 Marsicana, in direzione del Parco Nazionale d’Abruzzo, è un antico bosco secolare, estendendosi per oltre 80 Ha in località Colle Truscino (1153 mt). Questa area rappresenta una rarità ecologica per diversi motivi, potenziata dalla presenza del lago Fùcino, prosciugato un secolo fa dal Principe Torlonia, e da un terreno calcareo favorevole alla crescita di questa specie. Tuttavia, ciò non spiega del tutto l’origine di questo bosco, promuovendo interrogativi riguardo alla sua importazione.
Un aspetto importante da considerare è chi e perché abbia portato il leccio, una pianta rara, in questa parte della Marsica. Si ipotizza che siano stati i Greci a introdurre quest’albero vicino al Castello di Vico, e che successivamente questa risorsa sia stata valorizzata dai Marsi, e poi dai Romani, per la produzione di ruote per carri durante le guerre italiche, simili a quelle prodotte da industrie come la “Pirelli” nell’antichità.
Una ricerca sul passato del bosco è auspicabile, considerando anche le recenti ripuliture effettuate tra il 1941 e il 1943, seguite da esperti del settore. Il sentiero principale che attraversa il bosco culmina in località Vodaiello, una piana un tempo fertile grazie a due sorgenti d’acqua. Purtroppo, attualmente il sentiero è ostruito, compromettendo la salvaguardia contro gli incendi e limitando l’uso del bosco come habitat naturale.
Riferimento autore: Valle del Giovenco.


