Impossibile tracciare un profilo critico dell’arte del Cianciarelli, il quale, lontano dalle correnti artistiche europee, non avvertì l’urgenza di rinnovamento. Formatosi alla Scuola Napoletana, vi rimase legato per tutta la vita, lavorando nel contesto popolare che lo circondava e interpretando il profondo sentimento religioso della sua comunità, sempre con impegno e senza scadere nel banale. La sua arte è caratterizzata da un disegno accurato, una perfetta anatomia e dalla bellezza espressiva dei volti.
Un esempio emblematico è il volto di San Giovanni nel Martirio dei Santi Giovanni e Paolo, dove la rassegnazione nei lineamenti delicati rivela la consapevolezza del santo riguardo al sacrificio imminente, simbolo di vita eterna e seme per nuovi cristiani. Il verismo in San Giuseppe artigiano, con la cura per i dettagli della bottega di falegname e la bellezza del Bambino divino, evidenzia sia l’abilità tecnica dell’artista che i suoi sentimenti poetici.
L’opera Adorazione del Santissimo Sacramento risplende per la freschezza dei volti degli angeli e per la cura dedicata ai broccati delle vesti. Sebbene i panneggi non siano così chiaroscurati come quelli del Morelli, risultano altrettanto luminosi e morbidi. Infine, il Ritratto di Modesta Micangeli è considerato un capolavoro, grazie alla delicatezza delle tonalità della pelle, alla profonda introspezione psicologica e al rilievo che caratterizzano l’opera.
Riferimento autore: “Berardo Amiconi e altri artisti di Magliano dei Marsi” (Testi a cura del Prof. Giuseppe Di Girolamo).


