Notifica
Notifica

Inserimento Nella Storia

Aggiungi qui il testo del titolo

Marano rivive: tra Crociate e patrioti, la storia di un castello marsicano che ha segnato le sorti della libertà e dell’identità locale.

Come molte località della Marsica, anche Marano, con il suo castello, è stata coinvolta nelle vicende storiche che l’hanno caratterizzata. I signorotti delle famiglie gentilizie e i loro dipendenti, insieme alla popolazione, hanno partecipato attivamente a eventi di difesa e liberazione. Tra i momenti significativi, alcuni Maranesi presero parte alla prima Crociata, mentre altri si distinsero come patrioti coraggiosi durante i moti per l’Unità d’Italia, tra cui il garibaldino Gaetano Fracassi.

Le trasformazioni sociali hanno portato gli abitanti di Marano a formare un libero raggruppamento umano. Nonostante la ridotta popolazione, ci fu un periodo in cui Marano ottenne una certa autonomia, designata come “l’Universitas”, probabilmente in seguito a un privilegio concesso dall’Arcivescovo Giovanni Orsini. L’importanza storica di questo periodo è testimoniata da una pregiata pisside d’argento, datata 1581, che riporta la scritta “Ex helemosinis universitatis castri Marani”.

Nella sua evoluzione storica, Marano è stata inizialmente un castello legato alla sorte delle famiglie gentilizie, per poi diventare frazione del comune di Sante Marie e successivamente di Magliano dei Marsi. La maggior parte degli abitanti, fatta eccezione per alcuni signorotti e qualche famiglia, ha vissuto in condizioni di povertà.

Riferimento autore: “Marano e la sua piccola storia” a cura di Padre Giovanni Di Carlo.

Come tutte le città, i paesi, i castelli, anche Marano col suo castello ha partecipato agli eventi della storia. Sia i signorotti appartenenti alle più note famiglie gentilizie che i dipendenti da esse, e sia il paese non più vincolato a queste famiglie, hanno partecipato o si sono fatti coinvolgere dagli eventi storici.

Guerre di difesa e di liberazione, interessi di parte, spedizioni, interventi, imprese militari o di aiuto videro l’apporto modesto anche degli abitanti di Marano. Così si dice che vi furono dei Maranesi che parteciparono alla prima Crociata.

Da Marano uscirono patrioti coraggiosi che parteciparono ai moti politici e sociali, in particolare ai moti per l’Unità d’Italia in modo anche eroico. Un certo Gaetano Fracassi fu “garibaldino”. Le trasformazioni sociali portarono, poi, gli abitanti di Marano ad operare anche come libero raggruppamento umano.

La esigua consistenza della popolazione consentì di essere soltanto frazione comunale. Vi fu, però, un certo periodo nel quale Marano riuscì ad avere una sua autonomia. Fu, cioè, “l’Universitas” (località autonoma), forse in seguito al privilegio dell’Arcivescovo Giovanni Orsini.

È anche rilevatrice la scritta su una Pisside d’argento di pregiata fattura artigianale. Vi si legge che fu fatta “Ex helemosinis universitatis castri Marani – 1581”.

Marano, comunque, nella sua storia, è stato praticamente prima un castello legato alle sorti delle famiglie gentilizie e poi è stato una frazione del comune di Sante Marie e poi di Magliano dei Marsi. I suoi abitanti, se si eccettuano i signorotti e qualche famiglia, sono stati pochi e poveri. Sempre.

Riferimento autore: Padre Giovanni Di Carlo.

Aggiungi qui il testo del titolo

Ospitalità e servizi

Come tutte le città, i paesi, i castelli, anche Marano col suo castello ha partecipato agli eventi della storia. Sia i signorotti appartenenti alle più note famiglie gentilizie che i dipendenti da esse, e sia il paese non più vincolato a queste famiglie, hanno partecipato o si sono fatti coinvolgere dagli eventi storici.

Guerre di difesa e di liberazione, interessi di parte, spedizioni, interventi, imprese militari o di aiuto videro l’apporto modesto anche degli abitanti di Marano. Così si dice che vi furono dei Maranesi che parteciparono alla prima Crociata.

Da Marano uscirono patrioti coraggiosi che parteciparono ai moti politici e sociali, in particolare ai moti per l’Unità d’Italia in modo anche eroico. Un certo Gaetano Fracassi fu “garibaldino”. Le trasformazioni sociali portarono, poi, gli abitanti di Marano ad operare anche come libero raggruppamento umano.

La esigua consistenza della popolazione consentì di essere soltanto frazione comunale. Vi fu, però, un certo periodo nel quale Marano riuscì ad avere una sua autonomia. Fu, cioè, “l’Universitas” (località autonoma), forse in seguito al privilegio dell’Arcivescovo Giovanni Orsini.

È anche rilevatrice la scritta su una Pisside d’argento di pregiata fattura artigianale. Vi si legge che fu fatta “Ex helemosinis universitatis castri Marani – 1581”.

Marano, comunque, nella sua storia, è stato praticamente prima un castello legato alle sorti delle famiglie gentilizie e poi è stato una frazione del comune di Sante Marie e poi di Magliano dei Marsi. I suoi abitanti, se si eccettuano i signorotti e qualche famiglia, sono stati pochi e poveri. Sempre.

Riferimento autore: Padre Giovanni Di Carlo.

Resta connesso con Terre Marsicane

TERRE MARSICANE MEWS

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Avezzano (AQ) n.9 del 12 novembre 2008 – Editore web solutions Alter Ego S.r.l.s. – Direttore responsabile Luigi Todisco.

copyright: TERREMARSICANE Servizi e Comunicazione S.r.l.s.

Informazioni e contatto

Invia suggerimenti o materiale integrativo

Utilizza il form sottostante per segnalare delle modifiche o inesattezze e inviare del materiale utile all'ottimizzazione dei contenuti