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Padre Panfilo Pietrobattista

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Dalla Marsica all’America: Padre Panfilo Pietrobattista, un eroe religioso dimenticato, rivoluziona il Francescanesimo oltreoceano e lascia un’eredità indimenticabile.

Padre Panfilo Pietrobattista nacque a Magliano il 12 aprile 1824 e fu battezzato come Giovanni e Paolo. Attratto dall’esempio dei Francescani del convento di S. Martino, chiese di entrare in vita religiosa e venne ordinato sacerdote nel 1846. Dottissimo in Filosofia e Sacra Teologia, insegnò per tre anni nello Studio di S. Isidoro a Roma. Nel 1855, partì per l’America con tre religiosi, stabilendosi a Ellicottville, da dove avviarono un’importante opera missionaria a Allegany, nella Contea di Cattarangus.

In poco tempo, riuscirono a riorganizzare parrocchie abbandonate, fondare conventi e creare Accademie. In dieci anni, sorsero sei conventi in diverse città, tra cui Boston, New York e Buffalo, e furono istituite 22 Chiese Missionarie e un seminario. Le sue azioni furono riassunte da Padre Giacinto Marinangeli nel 1976, sottolineando il suo ruolo di “promotore, fondatore e anima” dell’opera religiosa.

La sua missione culminò con la fondazione dell’Università di S. Bonaventura, celebrata dal poeta Joseph Yanner. Tornato a Roma per motivi di ubbidienza, Pietrobattista si ritirò nei conventi di S. Francesco a Ripa e S. Pietro a Montorío, dove riprese gli studi e la scrittura, iniziando una Storia critica del Francescanesimo. Due volumi furono pubblicati nel 1875, ma il 15 marzo 1876, morì a soli 52 anni prima di completare l’opera.

Il suo lavoro ottenne grande applauso e fu riconosciuto anche da Padre Agostino Gemelli, che ne sottolineò l’impatto sul Francescanesimo in Italia. Oggi, il ricordo di Pietrobattista vive a Magliano, dove una via porta il suo nome, e un busto in bronzo, eretto dai Francescani d’America e Abruzzesi, è collocato all’ingresso del Convento di S. Domenico.

Riferimento autore: “La chiesa di Santa Lucia in Magliano dei Marsi” (a cura del Prof. Giuseppe Di Girolamo).

Padre Panfilo Pietrobattista nacque a Magliano il 12 aprile 1824 e venne battezzato col nome di Giovanni e Paolo, in onore dei nostri Santi Protettori. Giovinetto, forse attratto dall’esempio dei Padri Francescani del vicino convento di S. Martino, chiese di essere ammesso alla vita religiosa. Venne ordinato sacerdote nel 1846.

Dottissimo in Filosofia e Sacra Teologia, insegnò per incarico dei suoi superiori nello Studio di S. Isidoro degli Irlandesi a Roma per tre anni. Nella primavera del 1855, insieme ad altri tre religiosi, partì per l’America. I quattro presero dimora ad Ellicottville, da dove si recarono ad Allegany nella Contea di Cattarangus. Qui iniziarono la loro opera missionaria. Servirono parrocchie secolari rimaste senza sacerdoti, fondarono conventi, organizzarono Accademie e fondarono Congregazioni Religiose.

In soli dieci anni sorsero ben sei conventi regolari: ad Allegany, a Boston, a New York, a Buffalo, nel Texas e a Houston. Vennero istituite 22 Chiese Missionarie, 5 Parrocchie regolari, un seminario, due Accademie, per fanciulli e per fanciulle, e due Congregazioni di Religiose.

Padre Giacinto Marinangeli, nella rievocazione tenuta a Magliano nella Chiesa di S. Domenico il 15 novembre 1976, sintetizzava l’opera del Pietrobattista: “Di tutto è promotore, fondatore, anima. Egli superiore, moderatore di coscienze, formatore di uomini per la Chiesa e per la Società, professore, apologista, consigliere di prelati, missionario indefesso”.

Nel frattempo, venne costituita canonicamente la Custodia dell’Immacolata Concezione, la prima entità francescana operante negli Stati Orientali d’America. L’opera del Pietrobattista culminava con l’istituzione dell’Università di S. Bonaventura, “che salirà ai fastigi di alto prestigio”, come canterà il poeta americano Joseph Yanner nel suo Poem to Alma Mater.

Richiamato improvvisamente a Roma, con spirito di ubbidienza lasciò la grande opera intrapresa. Tornato in Italia, si ritirò a S. Francesco a Ripa, quindi, soppresso questo convento dopo il 1870 dalle Leggi così dette eversive, venne a stabilirsi a S. Pietro a Montorío, dove riprese la sua opera di studioso e di scrittore nel silenzio del chiostro.

Attese alla composizione di una grande Storia critica del Francescanesimo. I primi due volumi, di oltre mille pagine, furono pubblicati nel 1875. Stava lavorando al terzo volume, quando il 15 marzo 1876 lo visitava Sorella Morte. Aveva solo 52 anni. L’opera monumentale riscosse il plauso dei contemporanei. A distanza di tempo, padre Agostino Gemelli poteva ancora esprimersi: “L’opera del Pietrobattista metteva in rilievo il posto del Francescanesimo nella società italiana”.

Il ricordo dell’opera svolta dal Pietrobattista è ancora vivo a Magliano, che ha dedicato al suo nome una via cittadina. I Francescani d’America ed Abruzzesi gli hanno eretto un busto in bronzo, che è stato posto all’ingresso del Convento di S. Domenico.

Riferimento autore: Libro “La chiesa di Santa Lucia in Magliano dei Marsi”, a cura del Prof. Giuseppe Di Girolamo.

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Padre Panfilo Pietrobattista nacque a Magliano il 12 aprile 1824 e venne battezzato col nome di Giovanni e Paolo, in onore dei nostri Santi Protettori. Giovinetto, forse attratto dall’esempio dei Padri Francescani del vicino convento di S. Martino, chiese di essere ammesso alla vita religiosa. Venne ordinato sacerdote nel 1846.

Dottissimo in Filosofia e Sacra Teologia, insegnò per incarico dei suoi superiori nello Studio di S. Isidoro degli Irlandesi a Roma per tre anni. Nella primavera del 1855, insieme ad altri tre religiosi, partì per l’America. I quattro presero dimora ad Ellicottville, da dove si recarono ad Allegany nella Contea di Cattarangus. Qui iniziarono la loro opera missionaria. Servirono parrocchie secolari rimaste senza sacerdoti, fondarono conventi, organizzarono Accademie e fondarono Congregazioni Religiose.

In soli dieci anni sorsero ben sei conventi regolari: ad Allegany, a Boston, a New York, a Buffalo, nel Texas e a Houston. Vennero istituite 22 Chiese Missionarie, 5 Parrocchie regolari, un seminario, due Accademie, per fanciulli e per fanciulle, e due Congregazioni di Religiose.

Padre Giacinto Marinangeli, nella rievocazione tenuta a Magliano nella Chiesa di S. Domenico il 15 novembre 1976, sintetizzava l’opera del Pietrobattista: “Di tutto è promotore, fondatore, anima. Egli superiore, moderatore di coscienze, formatore di uomini per la Chiesa e per la Società, professore, apologista, consigliere di prelati, missionario indefesso”.

Nel frattempo, venne costituita canonicamente la Custodia dell’Immacolata Concezione, la prima entità francescana operante negli Stati Orientali d’America. L’opera del Pietrobattista culminava con l’istituzione dell’Università di S. Bonaventura, “che salirà ai fastigi di alto prestigio”, come canterà il poeta americano Joseph Yanner nel suo Poem to Alma Mater.

Richiamato improvvisamente a Roma, con spirito di ubbidienza lasciò la grande opera intrapresa. Tornato in Italia, si ritirò a S. Francesco a Ripa, quindi, soppresso questo convento dopo il 1870 dalle Leggi così dette eversive, venne a stabilirsi a S. Pietro a Montorío, dove riprese la sua opera di studioso e di scrittore nel silenzio del chiostro.

Attese alla composizione di una grande Storia critica del Francescanesimo. I primi due volumi, di oltre mille pagine, furono pubblicati nel 1875. Stava lavorando al terzo volume, quando il 15 marzo 1876 lo visitava Sorella Morte. Aveva solo 52 anni. L’opera monumentale riscosse il plauso dei contemporanei. A distanza di tempo, padre Agostino Gemelli poteva ancora esprimersi: “L’opera del Pietrobattista metteva in rilievo il posto del Francescanesimo nella società italiana”.

Il ricordo dell’opera svolta dal Pietrobattista è ancora vivo a Magliano, che ha dedicato al suo nome una via cittadina. I Francescani d’America ed Abruzzesi gli hanno eretto un busto in bronzo, che è stato posto all’ingresso del Convento di S. Domenico.

Riferimento autore: Libro “La chiesa di Santa Lucia in Magliano dei Marsi”, a cura del Prof. Giuseppe Di Girolamo.

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