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La Chiesa E Il Convento Di San Domenico

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Tra storia e arte sacra: il fascino intramontabile del convento e della chiesa che narrano secoli di evoluzioni e restauri.

Il convento e la chiesa furono edificati nel quattordicesimo secolo e nel corso dei secoli hanno subito numerosi ampliamenti e modifiche. Fino alla metà del 1500, vi risiedevano le monache agostiniane, con la chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, condividendo il nome con il vicino villaggio e convento di Marano, che da essa dipendevano.

Fino all’inizio dell’Ottocento, il titolo di Maria Maddalena era ancora presente nei registri comunali, sebbene già negli ultimi decenni del cinquecento, la chiesa e il convento fossero passati ai padri domenicani. L’architettura della chiesa è caratterizzata da una sola nave con cappelle laterali decorate con motivi tardo-tinascimentali. I lacunari sulla volta, dipinti a chiaroscuro, sono opere moderne realizzate dai Fratelli Cianciarelli, mentre l’architettura generale si presenta piuttosto pura, nonostante i vari restauri attuati nel corso dei secoli.

Particolare attenzione merita il pulpito in legno, tipico delle chiese domenicane, posizionato in alto sulla parete di destra e dotato di una copertura a baldacchino che amplifica la voce del predicatore. La facciata è abbellita da un portale rinascimentale finemente lavorato, mentre il portale del convento, sebbene appartenente alla stessa epoca, presenta una lavorazione di qualità inferiore. Attualmente, la chiesa è officiata dai Francescani minori.

Riferimento autore: Prof. Giuseppe Di Girolamo.

Il convento e la chiesa furono costruiti nel quattordicesimo secolo, ma subirono ampliamenti e modifiche attraverso i secoli. Vi abitarono fino alla metà del 1500 le monache agostiniane, e la chiesa era dedicata a Santa Maria Maddalena, lo stesso titolo del villaggio e convento di rimpetto a Marano, da cui dipendevano.

Fino all’inizio dell’ottocento, il nome di Maria Maddalena era ancora indicato nei registri comunali, sebbene già negli ultimi decenni del cinquecento l’uno e l’altra fossero passati ai padri predicatori, più comunemente noti come domenicani.

La chiesa presenta una struttura ad una sola nave, con cappelle laterali decorate con motivi tardo-tinascimentali. I lacunari sulla volta, dipinti a chiaroscuro, sono un lavoro moderno, opera dei Fratelli Cianciarelli. L’architettura d’insieme, nonostante i numerosi restauri attuati nei diversi secoli, si mantiene abbastanza pura.

Di notevole interesse è il pulpito in legno, in stile tipico delle chiese domenicane, collocato in alto nella parete di destra e dotato di copertura a baldacchino, per dare maggiore risonanza alla voce del predicatore.

La facciata è ingentilita da un portale rinascimentale, finemente lavorato. Anche il portale che conduce al convento appartiene alla stessa epoca, ma è lavorato in forma meno fine. Attualmente, la chiesa è officiata dai Francescani minori.

Riferimento autore: Prof. Giuseppe Di Girolamo.

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Ospitalità e servizi

Il convento e la chiesa furono costruiti nel quattordicesimo secolo, ma subirono ampliamenti e modifiche attraverso i secoli. Vi abitarono fino alla metà del 1500 le monache agostiniane, e la chiesa era dedicata a Santa Maria Maddalena, lo stesso titolo del villaggio e convento di rimpetto a Marano, da cui dipendevano.

Fino all’inizio dell’ottocento, il nome di Maria Maddalena era ancora indicato nei registri comunali, sebbene già negli ultimi decenni del cinquecento l’uno e l’altra fossero passati ai padri predicatori, più comunemente noti come domenicani.

La chiesa presenta una struttura ad una sola nave, con cappelle laterali decorate con motivi tardo-tinascimentali. I lacunari sulla volta, dipinti a chiaroscuro, sono un lavoro moderno, opera dei Fratelli Cianciarelli. L’architettura d’insieme, nonostante i numerosi restauri attuati nei diversi secoli, si mantiene abbastanza pura.

Di notevole interesse è il pulpito in legno, in stile tipico delle chiese domenicane, collocato in alto nella parete di destra e dotato di copertura a baldacchino, per dare maggiore risonanza alla voce del predicatore.

La facciata è ingentilita da un portale rinascimentale, finemente lavorato. Anche il portale che conduce al convento appartiene alla stessa epoca, ma è lavorato in forma meno fine. Attualmente, la chiesa è officiata dai Francescani minori.

Riferimento autore: Prof. Giuseppe Di Girolamo.

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