Il Di Lorenzo è un artista di spicco che rappresenta con orgoglio la sua terra natale, Magliano dei Marsi, e l’Italia stessa. La sua notorietà nel campo delle arti è tale che le lodi nei suoi confronti appaiono quasi superflue. Tra i momenti cruciali della sua carriera, si distingue la vittoria nel concorso bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione per completare l’opera di Raffaello, in cui il Di Lorenzo mostrò non solo la sua abilità tecnica, ma anche un profondo legame emotivo con l’arte. Questo talento affermato emerge chiaramente anche nel ritratto che di lui offre Nicola Marcone nel suo libro del 1886, dove viene descritto come un uomo modesto e amato da chiunque lo conoscesse.
Nato il 19 ottobre 1841, Di Lorenzo proviene da una famiglia che ha offerto all’Italia generali e figure colte. La sua formazione avvenne principalmente a Roma, dove assimilò la tradizione artistica del Rinascimento. Qui, il suo talento si sviluppò, guadagnandosi la stima di numerosi intellettuali e prelati, inclusi diversi papi. La sua opera, la Comunione di San Gerolamo del Domenichino, rappresenta un esempio della sua maestria e di come fosse apprezzato anche da Pio IX.
Di Lorenzo trascorse molto tempo a Magliano, contribuendo attivamente alla vita culturale della comunità. Tra le sue opere, spicca il campanile della chiesa di Santa Lucia, il cui progetto ha cercato di integrare l’originalità con l’architettura esistente. Il suo talento si riflette anche nella ristrutturazione di edifici storici, come il Palazzo Fiorani-Di Clemente D’Eramo, e in lavori pubblici significativi, come il prospetto del Teatro comunale di Avezzano, distrutto dal terremoto del 1915.
Inoltre, Di Lorenzo era una figura di spicco nelle feste locali, realizzando catafalchi monumentali e carri allegorici per il carnevale, come il famoso corteo che simboleggiava i ritardi nella costruzione della ferrovia Roma-Sulmona. La sua produzione artistica comprende anche importanti opere calcografiche, tra cui la Madonna del sacco di Andrea Del Sarto e vari ritratti di figure illustri, tra cui quello di Vittorio Emanuele, il principe di Napoli.
Il Di Lorenzo, scomparso a Roma nel 1922, ha lasciato un’eredità artistica e culturale indelebile, tanto che l’Amministrazione comunale di Magliano gli ha dedicato una via cittadina, perpetuando così il suo ricordo e il suo contributo alla storia della Marsica.
Riferimento autore: “Berardo Amiconi e altri artisti di Magliano dei Marsi”, a cura del Prof. Giuseppe Di Girolamo.


