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Personaggi Famosi: Americo Giuliani

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Americo Giuliani, voce dei marginati nella Roma del ‘900, celebrato dal cuore pulsante di Rosciolo tra teatro, poesia e ricordo.

Americo Giuliani nasce il 2 Gennaio 1888 a Rosciolo, figlio di Giuseppe Giuliani e di Sinforosa di Santa Anatolia, una donna non maritata. Giuseppe, in precedenza sposato con Maria Aurora Di Maria, rimase vedovo nel 1875. Della giovinezza di Americo si sa poco, ma si trasferì a Roma per lavorare come scrivano nella lotteria e, nel suo tempo libero, si dedicò alla poesia. Usava il dialetto romanesco per creare macchiette, canzonette e monologhi che spiccavano per il loro impatto emotivo, guadagnandosi una notevole popolarità.

Tra le sue opere celebri figurano “Il Fattaccio”, “La Passatella” e “Storia di un Pazzo”, rappresentate nei teatri di Roma, Milano e Torino da attori del calibro di Brugnoletto e Alfredo Bambi. La fama di Giuliani varcò l’oceano, raggiungendo anche New York. Secondo il Ganepi, Giuliani è descritto come un grande narratore della vita popolare della Roma dei primi del ‘900, rendendo voce alle storie degli emarginati e delle difficoltà quotidiane, in un contesto di miseria e malavita.

Spesso ritornava a Rosciolo, dove la sua presenza si faceva sentire tra le colline e i vicoli, accompagnato dalla moglie, una bionda straniera. La sua carriera fu bruscamente interrotta dal “mal sottile”, che portò alla sua morte il 7 Marzo 1922.

Il 10 Agosto 1996, una manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Rosciolo ha commemorato Giuliani, con la partecipazione di cittadini e autorità, tra cui il Parroco Don Vincenzo Angeloni e il Prof. Mario Tiberi dell’Università la Sapienza di Roma. La commemorazione fu arricchita dagli interventi di critici e attori come Maria Atonia Bettili e Pietro Mari, importante interprete delle sue opere. Nel 1997, l’Associazione Culturale Monte Velino di Rosciolo ha prodotto un video intitolato “Ricordando Americo Giuliani”, celebrando la sua eredità.

Riferimento autore: Sandro di Carlo.

Nato il 2 Gennaio 1888 in Via della Selva 21 a Rosciolo, Americo Giuliani è figlio di Giuseppe Giuliani, un uomo di 61 anni, e di Sinforosa di Santa Anatolia, una donna non sposata e senza legami di parentela. Giuseppe era precedentemente sposato con Maria Aurora Di Maria, deceduta nel 1875 all’età di 51 anni. Non ci sono notizie sull’infanzia e l’adolescenza di Americo Giuliani.

Da giovane, Giuliani si trovava a Roma, dove lavorava come scrivano in un banco del lotto. Nei suoi pochi momenti liberi, si dedicava alla poesia, utilizzando il dialetto romanesco. Scrisse numerose macchiette, canzonette e monologhi in versi, dal forte impatto emotivo, che riscossero un enorme successo tra il pubblico semplice. Tra le sue opere più celebri vi sono il Fattaccio, la Passatella, Storia di un Pazzo, lo Schiaffo, er Destino, pé Mamma e er terremoto d’Avezzano. Questi pezzi venivano richiesti e rappresentati nei teatri più rinomati di Roma, Milano e Torino da attori del calibro di Brugnoletto e Alfredo Bambi, il quale contribuì al successo de il Fattaccio, un monologo divenuto famoso a livello nazionale.

La notorietà di Americo Giuliani varcò anche l’oceano, giungendo fino a New York. Il Ganepi lo descrisse con le seguenti parole: “Se ner dialetto della vecchia Roma c’è stato un omo granne, un padreterno che ha saputo diffonde coll’idioma li fatti e li fattacci der sempiterno fu Americo Giuliani, nera chioma, osservatore attento d’un inferno che descrive la feccia e il carcinoma dove la malavita fece perno.” Nei suoi monologhi, Giuliani rappresenta la vita di Roma ai primi anni del Novecento, dando voce a un mondo popolare, composto da umili, esclusi ed emarginati, nonché alla malavita, frutto della miseria e delle condizioni disagiate dell’epoca.

Giuliani tornava spesso a Rosciolo in compagnia della moglie, una bellissima bionda presumibilmente straniera. Non era raro ascoltare la sua voce, accompagnata dal suono di una chitarra, nei silenziosi vicoli e sulle colline del paese, recitando e canticchiando i suoi versi. Colpito dal mal sottile, Giuliani morì il 7 Marzo 1922.

La sera del 10 Agosto 1996, Americo Giuliani è stato ricordato mediante una significativa manifestazione svoltasi in Piazza di Rosciolo, organizzata dalla Pro Loco. Alla cerimonia erano presenti oltre alla cittadinanza intera, anche il Parroco Don Vincenzo Angeloni e il Prof. Mario Tiberi dell’Università la Sapienza di Roma, che ha condotto l’evento e presentato gli artisti. La prolusione è stata tenuta dal Prof. Alcide Cotturone, già ordinario di lettere nei licei e giornalista critico, mentre la commemorazione è stata curata dal Prof. Giuseppe Di Girolamo, ex ordinario di lettere e preside.

Durante la manifestazione, alcuni dei più noti monologhi sono stati recitati dall’attrice Maria Atonia Bettili, artista affermata in numerose opere teatrali, e dall’attore emerito Pietro Mari di Luco de’ Marsi, che per primo negli anni ’30 portò a Milano le opere di Giuliani. Nel 1997, l’Associazione Culturale Monte Velino di Rosciolo ha realizzato un video sulla vita del poeta, intitolato “Ricordando Americo Giuliani”.

Riferimento autore: Sandro di Carlo.

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Nato il 2 Gennaio 1888 in Via della Selva 21 a Rosciolo, Americo Giuliani è figlio di Giuseppe Giuliani, un uomo di 61 anni, e di Sinforosa di Santa Anatolia, una donna non sposata e senza legami di parentela. Giuseppe era precedentemente sposato con Maria Aurora Di Maria, deceduta nel 1875 all’età di 51 anni. Non ci sono notizie sull’infanzia e l’adolescenza di Americo Giuliani.

Da giovane, Giuliani si trovava a Roma, dove lavorava come scrivano in un banco del lotto. Nei suoi pochi momenti liberi, si dedicava alla poesia, utilizzando il dialetto romanesco. Scrisse numerose macchiette, canzonette e monologhi in versi, dal forte impatto emotivo, che riscossero un enorme successo tra il pubblico semplice. Tra le sue opere più celebri vi sono il Fattaccio, la Passatella, Storia di un Pazzo, lo Schiaffo, er Destino, pé Mamma e er terremoto d’Avezzano. Questi pezzi venivano richiesti e rappresentati nei teatri più rinomati di Roma, Milano e Torino da attori del calibro di Brugnoletto e Alfredo Bambi, il quale contribuì al successo de il Fattaccio, un monologo divenuto famoso a livello nazionale.

La notorietà di Americo Giuliani varcò anche l’oceano, giungendo fino a New York. Il Ganepi lo descrisse con le seguenti parole: “Se ner dialetto della vecchia Roma c’è stato un omo granne, un padreterno che ha saputo diffonde coll’idioma li fatti e li fattacci der sempiterno fu Americo Giuliani, nera chioma, osservatore attento d’un inferno che descrive la feccia e il carcinoma dove la malavita fece perno.” Nei suoi monologhi, Giuliani rappresenta la vita di Roma ai primi anni del Novecento, dando voce a un mondo popolare, composto da umili, esclusi ed emarginati, nonché alla malavita, frutto della miseria e delle condizioni disagiate dell’epoca.

Giuliani tornava spesso a Rosciolo in compagnia della moglie, una bellissima bionda presumibilmente straniera. Non era raro ascoltare la sua voce, accompagnata dal suono di una chitarra, nei silenziosi vicoli e sulle colline del paese, recitando e canticchiando i suoi versi. Colpito dal mal sottile, Giuliani morì il 7 Marzo 1922.

La sera del 10 Agosto 1996, Americo Giuliani è stato ricordato mediante una significativa manifestazione svoltasi in Piazza di Rosciolo, organizzata dalla Pro Loco. Alla cerimonia erano presenti oltre alla cittadinanza intera, anche il Parroco Don Vincenzo Angeloni e il Prof. Mario Tiberi dell’Università la Sapienza di Roma, che ha condotto l’evento e presentato gli artisti. La prolusione è stata tenuta dal Prof. Alcide Cotturone, già ordinario di lettere nei licei e giornalista critico, mentre la commemorazione è stata curata dal Prof. Giuseppe Di Girolamo, ex ordinario di lettere e preside.

Durante la manifestazione, alcuni dei più noti monologhi sono stati recitati dall’attrice Maria Atonia Bettili, artista affermata in numerose opere teatrali, e dall’attore emerito Pietro Mari di Luco de’ Marsi, che per primo negli anni ’30 portò a Milano le opere di Giuliani. Nel 1997, l’Associazione Culturale Monte Velino di Rosciolo ha realizzato un video sulla vita del poeta, intitolato “Ricordando Americo Giuliani”.

Riferimento autore: Sandro di Carlo.

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