A) Chiesa parrocchiale di Morino
La consultazione dei documenti di proprietà della Chiesa parrocchiale di Morino ha fornito un’importante panoramica sulla storia locale. Tra i registri messi a disposizione si trova lo Stato d’anime del 1934, che riporta nomi di contrade significative, evidenziando la distinzione tra il centro abitato e le località come Grancia, Collemigliori, Stazione, Breccioso, Fulcara, Piane, Raimondo, Colle Fusaro, Biancone, Morino Vecchio, Pampanuccio, e Piano Sacramento.
Altre fonti storiche incluse sono il Libro dei battezzati, suddiviso in volumi dal I al V per gli anni che vanno dal 1646 al 1915, e il Liber matrimoniorum, che conserva atti significativi, come un originale di matrimonio del 1889. Formula particolarmente interessante è presente nel volume IIb (1906-50), dove figurano anche progetti di ampliamento della chiesa di San Rocco, redatti dal parroco don Luigi Carnevale.
Un altro documento rilevante è il Liber mortuorum del 1905-27, che contiene l’elenco delle persone decedute a seguito del terremoto, insieme ai nomi di tre dispersi segnalati nel corso di interviste. Il Libro delle cresime, coprendo il periodo dal 1873 al 1947, fornisce ulteriori informazioni sulla vita religiosa della comunità.
Le corrispondenze in generi e denaro alla Chiesa Parrocchiale di Morino dal 1894 al primo Novecento offrono dettagli sulle coltivazioni locali, con alcune contrade che producevano beni per le prebende ecclesiastiche, inclusi grano, mosto, olive, castagne, e altro. Alcuni nomi di cappelle all’interno della chiesa, come la cappella del Rosario e quella dei santi Filippo e Giacomo, sono annotati nella voce dedicata all’amministrazione dei beni del Santissimo Sacramento.
Esiste un Registro di scritture e beni del Santissimo Sacramento di Morino risalente alla fine del XVIII secolo, utile per ottenere informazioni toponomastiche. È interessante notare che in un documento datato 30 dicembre 1740, Francesco, figlio di Giulio, dichiara di avere affittato una casa appartenente alla Compagnia del SS. Sacramento. La descrizione delle contrade, delle case e delle varie strutture riporta dettagli significativi sulla topografia e l’organizzazione urbana di Morino.
B) Comune di Morino – Archivio di deposito
Nel conto consuntivo dell’entrata e della spesa per l’esercizio finanziario del 1897, si evidenziano le spese e le responsabilità degli impiegati comunali, per un totale di 1.948 abitanti. Tra i nomi figurano la levatrice, il becchino, l’ufficiale sanitario e vari insegnanti, a dimostrazione dell’importanza di questi ruoli nella comunità. Le strade principali, come via Pie la Terra, via Capo Croce, e piazza Santa Maria, vengono menzionate nei registri, indicando l’infrastruttura viaria della regione.
Un documento allegato riguardante le spese per l’illuminazione pubblica menziona i costi per il petrolio e la pulizia dei lampioni. L’accesso all’acqua era garantito dalla Società Italiana per le Condotte, sebbene non sia chiaro se i lavori per la rete idrica fossero stati completati. Si tratta di informazioni cruciali per comprendere l’assetto logistico del comune.
Altre spese importanti riguardano l’allargamento della strada di San Rocco, che porta al cimitero, con espropri necessari per l’utilizzo del suolo. Si annotano anche i pagamenti per l’acquisto di rame da utilizzare per le graticciuole delle fontanelle.
Dai documenti del 1911-12 si evince che il comune copriva le spese per la cura dei poveri, una responsabilità condivisa tra la levatrice e il medico condotto. La popolazione era aumentata a 2.089 abitanti, e il personale comunale includeva figure quali un veterinario e un farmacista. In questo periodo, si presenta anche il progetto di una linea telefonica e la sistemazione del cimitero, tradizionalmente ritenuto scomparso, ma archivi che indicano un ampliamento.
Di notevole interesse è la lettera del parroco don Luigi Carnevale al consiglio comunale, risalente al 6 marzo 1912. In essa si richiedeva un compenso per l’occupazione della chiesa di S. Antonio adibita a lazzaretto, e si sollecitava il restauro della chiesa di San Rocco, gravemente danneggiata a causa degli scavi per la strada.
Un catasto antico, non catalogato, rivela la presenza di vari mestieri tra gli abitanti, come vaccaro, ferraro, e bracciale, attestando la diversità delle professioni nel comune di Morino.
Riferimento autore: Ambulanti a Morino, A.A.d’a.