La Valle Roveto, con la sua storicità e bellezza naturale, ha radici geologiche che risalgono a circa dodicimila anni fa, frutto della sollevazione delle Alpi e degli Appennini. Queste formazioni hanno dato vita a valli dove le acque hanno potuto defluire, creando i fiumi Liri e Aniene, arricchiti da affluenti torrentizi. Il Passo di Sant’Antonio, a 1650 m, consente l’accesso tra due versanti densamente coperti di vegetazione mediterranea, oggi in pericolo a causa di incendi. Lungo il fiume, lo Schioppo offre uno spettacolo affascinante con il suo salto vertiginoso, visibile dalla linea ferroviaria tra Avezzano e Sora e facilmente accessibile da Morino.
La sommità della valle è dominata da Civita D’Antino, uno straordinario balcone naturale che offre una vista mozzafiato sul “nastro argenteo” del fiume. La valle, storicamente utilizzata come via per i greggi marsicani, collegava il Fùcino con la Campagna Romana ed era percorsa anche dai Greci in cerca di contatti con gli Equi e i Marsi. Gli Etruschi temevano l’avanzata dei Greci, fortificando le città lungo il percorso, mentre i Marsi opposero resistenza con le fortificazioni di Antinum e Lucus.
Nel 408, i Romani risalirono la Valle, catturando tremila prigionieri in un castello sul Fùcino. Durante il conflitto della Guerra Sociale, tra il 91 e il 89, le truppe romane, guidate da Messalla e Sulpicio, influenzarono le dinamiche di centri come Castronovo e Civitella Roveto. È proprio in questa valle che ebbe luogo una delle prime battaglie tra i Romani e gli Italici, secondo lo storico Appiano.
La Valle Roveto ha continuato a essere un’importante via di comunicazione attraverso i secoli. Essa è stata percorsa anche dai volontari di Garibaldi, che nella loro lotta si diressero verso i Campi Palentini, affrontando le forze borboniche. La statale 82 del Liri, testimone di così tanti eventi storici, ha visto il transito di truppe tedesche durante la Seconda guerra mondiale e oggi attende un miglioramento infrastrutturale che possa beneficiarne, così come le due principali aree commerciali della Marsica e della Ciociaria, Avezzano e Sora.
Riferimento autore: Radar-Abruzzo, testi a cura di Guido Amiconi.


