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Conti del Comune, Luco Nuova risponde al Sindaco Giovannone

Redazione

Luco dei Marsi – È scontro politico a Luco dei Marsi sulla documentazione contabile approvata dal Consiglio comunale lo scorso 31 luglio, di seguito il comunicato: “Altro che errore materiale: la maggioranza cade dalle nuvole
Il sindaco oggi prova a liquidare tutto come un “mero errore materiale”.
Ma se l’errore era così evidente, viene da chiedersi perché nessuno lo abbia notato prima del Consiglio comunale del 31 luglio e, soprattutto, perché nessuno sia stato in grado di rispondere alla domanda semplice e diretta posta dal capogruppo Ceci: “È vero che il nostro Comune ha incassato queste somme?”

Una domanda alla quale il sindaco e la maggioranza avrebbero dovuto rispondere immediatamente, documenti alla mano. Invece, durante il Consiglio, sono rimasti tutti a guardarsi intorno, come se fossero appena arrivati da un altro pianeta. Sono caduti dal pero. Nessuno sapeva cosa dire, nessuno conosceva davvero il contenuto degli atti e nessuno sembrava avere la minima contezza della documentazione sottoposta all’approvazione del Consiglio.

Oggi, dopo oltre un mese e soltanto dopo le nostre richieste e le nostre contestazioni, scoprono che le colonne sarebbero state invertite. Comodo definirlo adesso un errore “facilmente intuibile”. Se era tanto evidente, perché non lo avete spiegato in aula? Perché avete lasciato che il Consiglio discutesse e approvasse gli atti senza chiarire immediatamente una questione contabile di questa portata?

Documenti da studiare prima del Consiglio

La tabella allegata al parere del Revisore riportava una somma superiore ai 7 milioni di euro nella parte relativa alle entrate riscosse. Non si tratta di un dettaglio insignificante, né di una semplice imperfezione grafica, si tratta di numeri che riguardano direttamente la situazione finanziaria del Comune e che potevano indurre chiunque a ritenere che quelle somme fossero state effettivamente incassate.

Il nostro capogruppo ha fatto una domanda precisa proprio perché aveva letto e studiato gli atti. La maggioranza, invece, ha dimostrato di non sapere neppure cosa ci fosse scritto nei documenti che stava discutendo. Non è possibile amministrare un Comune senza conoscere le carte, senza comprendere i numeri e senza saper rispondere alle domande poste in Consiglio.

E la cosa ancora più grave è che, dopo tutto questo, il sindaco pretende persino di impartire lezioni alla minoranza, accusandola di non conoscere la materia. La realtà è esattamente opposta, noi i documenti li abbiamo studiati; voi non sapevate nemmeno di cosa stessimo parlando.

Anche il Revisore ha riconosciuto l’errore e a dimostrazione del peso della vicenda, lo stesso ha ritenuto necessario incontrare personalmente il capogruppo Ceci per riconoscere l’errore commesso nella redazione della tabella. Un incontro che conferma quanto quella rappresentazione non fosse affatto un dettaglio trascurabile né una questione inventata dalla minoranza per creare polemiche.

Se si fosse trattato di un errore talmente ovvio da essere “facilmente intuibile”, non si comprende perché sia stato necessario arrivare a una richiesta di accesso agli atti, a ulteriori approfondimenti e persino a un incontro diretto tra il Revisore e il capogruppo Ceci.

Nessuno pretende l’infallibilità. Gli errori possono accadere. Ma chi amministra deve avere l’onestà di riconoscerli subito, non dopo essere stato messo davanti alle proprie responsabilità. E soprattutto non può insultare l’intelligenza dei cittadini tentando di presentare come irrilevante una tabella che indicava oltre 7 milioni di euro di entrate riscosse.

La solita lezione fuori tema dove

il sindaco sostiene che il bilancio avrebbe potuto essere approvato anche con un parere negativo del Revisore. Grazie della lezione, ma non era questo il punto. Lo sanno anche gli studenti di terza media che un Consiglio può assumere una decisione anche in presenza di un parere non favorevole, purché ne sia pienamente consapevole.

Qui il problema è che il Consiglio si è trovato davanti a una tabella errata e che, in aula, nessuno della maggioranza ha saputo fornire una spiegazione. Non basta conoscere le procedure a parole, bisogna leggere gli atti prima di votarli e sapere cosa si sta approvando.

Nel frattempo, il Comune continua a fare ricorso all’anticipazione di tesoreria, pagando interessi con i soldi dei cittadini. Le opere restano ferme, la liquidità non è sufficiente e la gestione finanziaria continua a essere caratterizzata da difficoltà che abbiamo denunciato più volte e che meritano ben altre risposte rispetto agli attacchi alla minoranza.

Non ci faremo mettere a tacere

Il controllo sugli atti non è allarmismo. È il compito della minoranza. Se alla maggioranza dà fastidio che qualcuno legga i documenti, ponga domande e segnali incongruenze, il problema non è di chi controlla, è di chi governa senza conoscere ciò che porta in Consiglio.

Non ci fermeremo alla risposta con cui oggi si cerca di archiviare tutto come un “errore materiale”. Verificheremo ogni passaggio, come è stata predisposta la tabella, quali controlli sono stati svolti, quando l’errore è stato rilevato, se e come gli atti siano stati corretti e quali responsabilità amministrative e contabili emergano dalla vicenda.

Altro che errore materiale, qui è emersa una maggioranza che non sapeva cosa ci fosse scritto negli atti, un’amministrazione che in Consiglio non ha saputo rispondere e che, solo dopo essere stata incalzata, ha cercato una spiegazione a posteriori.

Noi continueremo a studiare, controllare e informare i cittadini. La maggioranza continui pure a cadere dal pero, Luco Nuova resterà con i piedi per terra, sui documenti e sui numeri”.

SORGENTE:Comunicato stampa Luco Nuova
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