Vittime dell’uranio impoverito, Striscia la Notizia arriva Pescina



Pescina – In occasione del convegno sull’uranio impoverito, tenutosi il 18 e 19 settembre, a Pescina è arrivata Striscia la Notizia.

All’indomani dell’ennesima morte da uranio che ha portato il numero delle vittime a superare la soglia dei 400 decessi e gli 8000 malati, con la preziosa collaborazione della Fondazione Fo Rame, il patrocinio del Comune di Pescina, che annovera tra i deceduti a causa dell’uranio impoverito Fabrizio Di Nino, la cui famiglia ancora combatte per avere giustizia, ANVUI ed Osservatorio Militare hanno organizzato una due giorni con personalità che da sempre hanno seguito la vicenda dell’uranio impoverito per i loro settori di competenza. Un primo appuntamento storico che ha cercato di mostrare al mondo entrambe le facce di una medaglia ancora poco conosciuta e troppo spesso consapevolmente taciuta ed ignorata.

L’inviato di Striscia la notizia, Jimmy Ghione, è tornato a parlare con il professor Domenico Leggiero, dell’osservatorio militare, dei soldati italiani morti a causa delle armi all’uranio impoverito. “Sono 456 i deceduti – ha detto Leggiero – mentre i malati sono 8000.

“Un’arma all’uranio impoverito – ha continuato – è un’arma che viaggia sul borderline tra un’arma convenzionale e un ‘arma atomica. È un proiettile la cui anima è composta dall’uranio impoverito che all’impatto con l’obiettivo dissolve quello che trova con delle temperature superiori ai 3000 gradi. É capace di perforare anche la corazza di un carro armato che a sua volta può essere composta da uranio impoverito. Questa si polverizza e le particelle restano in sospensione per molto tempo, contaminando la zona. Queste particelle se inalate, respirate o ingerite, entrano nell’organismo, si depositano in un posto qualsiasi del nostro organismo e lì sviluppano l’infezione prima e il tumore poi”.

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Vittime dell’uranio impoverito, Striscia la Notizia arriva Pescina
Vittime dell’uranio impoverito, Striscia la Notizia arriva Pescina



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