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Processo su presunti appalti truccati, teste riferisce in aula

Avezzano – Nuova udienza del processo su presunti appalti truccati in Abruzzo. Davanti al collegio del tribunale di Avezzano, presieduto dalla dottoressa Zaira Secchi, è comparso un teste che ha riferito sugli elementi che furono raccolti nel corso delle indagini.

L’operazione, denominata Master List, aveva portato nel settembre del 2017 all’arresto di 7 persone: l’ex vice sindaco di Canistro, Paolo Di Pietro, il sindaco di Casacandidella, Giuseppe Erminio D’Angelo, il Responsabile Unico Procedimento al Comune di Campotosto, Antonio Ranieri, l’amministratore delegato del Consorzio acquedottistico marsicano, Giuseppe Venturini, gli imprenditori Emiliano Pompa e Sergio Giancaterino e il “faccendiere” Antonio Ruggeri.

Diversi i lavori finiti sotto la lente degli inquirenti in varie parti d’Abruzzo: a Canistro l’inchiesta riguarda i lavori al cimitero, a Campotosto la manutenzione della struttura denominata casa dei pescatori e gli interventi nell’ex discarica in località Reperduso, a Capistrello i lavori di manutenzione del depuratore eseguiti dal Cam.

Ci sono poi le aste pubbliche bandite dall’Unione dei Comuni delle Colline Teatine di cui il Comune di Casacanditella è capofila. Le indagini si basano, per lo più, su intercettazioni ambientali e sul sequestro di documentazione.

In relazione a due gare che riguardavano il Comune di Campotosto, il teste ha affermato che: Ancor prima che il bando venisse espletato, Ranieri e Ruggeri ne erano a conoscenza e vi era corrispondenza tra quanto veniva intercettato e le ditte che poi partecipavano alla gara“.

Sul sindaco di Casacandidella ha riferito che questi manteneva contatti con Antonio Ruggeri e Sergio Giancaterino. Ruggeri ha ricevuto da Giancaterino dei soldi da consegnare al sindaco D’Angelo per il pagamento dei fornitori di una festa”.

Per quanto riguarda la gara relativa ai lavori del depuratore di Capistrello: C’erano contatti tra Venturini e Ruggeri. L’opera promessa non andò, però, a buon fine perché il RUP non fu Venturini e ci fu una gara telematica aperta.

Il teste ha poi riferito anche su Vincenzo Zangrilli, all’epoca vicesindaco del Comune d Sante Marie: Aveva promesso qualche appalto e Ruggeri gli disse che avrebbe fatto fare due sponsorizzazioni al Tagliacozzo calcio di cui Zangrilli era dirigente”.

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